Malattie infettive tra i migranti a Gioiosa Ionica. L’ Arci: «A Messina, accoglienza e cure inadeguate»

Tendopoli allagataIl Circolo “Arci Thomas Sankara Messina”, a seguito della notizia che l’Ente gestore “Recosol”  del progetto Sprar di Gioiosa Ionica avrebbe comunicato alla Prefettura di Messina che ad alcuni richiedenti asilo provenienti dal Pala Nebiolo sarebbero state diagnosticate malattie infettive, dichiara: «Non ci sorprende poiché testimonianze dirette ci hanno attestato casi di tubercolosi in atto. Questa notizia conferma tardivamente quanto da noi denunciato fin dall’istituzione della struttura temporanea per richiedenti asilo al Pala Nebiolo. Le condizioni di promiscuità in cui i richiedenti asilo sono stati costretti a vivere, l’insalubrità dei luoghi, la carenza di servizi igienici adeguati hanno fatto del Pala Nebiolo e della successiva Tendopoli un luogo malsano, come peraltro precedentemente da noi denunciato in sede di consiglio territoriale per l’immigrazione,  attraverso le relazioni mediche da noi presentate e consegnate al Prefetto Vicario e al Sindaco. In particolare,  si faceva riferimento alla presenza diffusa di bronchiti, stati febbrili,  casi di scabbia. Secondo quanto riportato nelle linee guida del Ministero della Salute (documento operativo, rivolto agli operatori sanitari e ai responsabili delle strutture di accoglienza per gli immigrati provenienti dal Nord Africa, per la sorveglianza e la gestione di eventuali casi di malattie infettive) si pone l’esigenza di sorvegliare e segnalare eventi sintomatologici quali infezioni respiratorie con febbre, gastroenteriti,malattie febbrili con rash cutaneo. Il DM del 15/12/90 Sistema informativo delle malattie infettive e diffusive e s.m.i. segnala la necessità di sorveglianza sindromica che non sostituisce, tuttavia, la notifica obbligatoria di malattia infettiva».

«L’assenza di uno screening sintomatologico e di una profilassi adeguata e tempestiva — prosegue la nota del circolo Arci —, unitamente alle condizioni inumane e degradanti dell’esistenza all’interno della palestra prima, e della tendopoli poi, hanno messo in pericolo l’intera cittadinanza e generato tra i richiedenti asilo continui stati di ansia e di paura per la possibile diffusione di malattie infettive.  A supporto delle nostre denunce, la deputata regionale del M5S, Valentina Zafarana, ha presentato un’interrogazione parlamentare all’Ars, al fine di segnalare l’omissione di controlli epidemiologici adeguati sui migranti arrivati sulle coste siciliane».  

A conclusione del comunicato l’Arci muove una serie di critiche nei confronti degli organi preposti a garantire le giuste cure e un’adeguata accoglienza che — ribadiscono — i migranti non hanno avuto. «I diritti umani — dichiarano — devono essere rispettati!  La tendopoli deve essere chiusa!».

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