La Finanza alla Messinambiente. Di Maria sulla Tares: “I messinesi hanno ragione”. Il centrodestra critica Accorinti. Consegnate le firme

Armando Di MariaLa Guardia di Finanza acquisisce documenti alla Messinambiente. Sotto osservazione – secondo indiscrezioni – il mancato pagamento dell’Iva da parte della società di via Dogali. Le Fiamme Gialle torneranno nei prossimi giorni a far visita all’ente guidato dal commissario liquidatore Armando Di Maria. Messinambiente nell’occhio del ciclone per gli alti costi delle bollette Tares che hanno portato domenica scorsa migliaia di contribuenti a lla protesta all’ingresso del Comune. La ressa all’ufficio Tributi di viale San Martino prosegue senza sosta nonostante la richiesta di aumento di personale per ovviare a errori e richieste di chiarimento. Di Maria fa un bilancio della situazione: “Sull’emergenza rifiuti posso dire che siamo usciti, restano due, tre postazioni che da  puliremo e in 3,4 giorni tutta la città tornerà alla normalità nonostante restiamo sempre carenti di mezzi”. I cittadini sono molto arrabbiati per un servizio di raccolta scadente e per una Tares 2013 molto esosa. “I messinesi hanno ragione – risponde Di Maria – ma non vanno attribuite tutte le spese di 44 milioni di euro alla Messinambiente ma dobbiamo anche considerare le spese dell’Ato3 e del trasporto e smaltimento in discarica, oggi fuori provincia; facciamo 150 chilometri per andare a scaricare l’immondizia, è stato fatto un paragone con Verona, loro scaricano in città e noi dobbiamo andare in provincia di Catania con costi aggiuntivi pazzeschi”. Le Isole ecologiche sono in funzione? “Le Isole ecologiche funzionano per la raccolta differenziata – replica Di Maria – stiamo registrando tutto su formulari ufficiali, credo che in tutte le Isole ci sia l’erogazione di scontrini, stiamo sistemando le bilance per la pesatura, il Comune avrà tutti i dati per le riduzioni che riguarderanno il tributo rifiuti 2014”.

Questa mattina conferenza stampa dei consiglieri comunali del centrodestra Trischitta, Crifò, Parisi e Sottile. Criticato il sindaco per l’assenza domenica scorsa alla protesta contro la Tares, richiesto l’aumento del personale negli uffici di viale San Martino. 

Infine il comitato 12 Gennaio ha consegnato oggi al sindaco Accorinti e al presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile la raccolta firme per la sospensione della Tares e la revisione delle tariffe. 

@Acaffo

(60)

Categorie

Attualità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *