Integrazione oraria, “salvi” in 80 tra 296 precari. Zaccone: “Per tutti sarebbe danno erariale del Comune”

Dario ZacconeIn ottanta circa su 296 potranno avere l’aumento delle ore di lavoro da 18 a 35 settimanali. I Revisori dei Conti ribadiscono il no per tutti gli altri. Speranze solo per polizia municipale, assistenti sociali e lavoratori dell’Istruzione. Ieri la riunione con dirigenti e l’assessore al Personale Nino Mantineo quando lunedì si terrà l’assemblea delle Funzioni Pubbliche Cisl e Uil che si preannuncia molto “infuocata” e la Fp Cgil che dichiara lo stato di agitazione. Per molti significa vedersi ridotto lo stipendio, a fine mese, da 1000 euro circa a 600. Il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti Dario Zaccone chiarisce le procedure che purtroppo, nonostante la posizione contraria dei sindacati, non trovano un sostegno normativo a parte i tre settori:
“Abbiamo valutato tutti gli aspetti e le soluzioni, siamo fermamente convinti che i limiti previsti dall’articolo 29 comma 28 non possono essere derogati come dicono i sindacati dal decreto legge 101 del 2013, il cosiddetto decreto D’Alia che ha l’obiettivo di stabilizzare i precari, il decreto D’Alia rafforza il principio della stabilizzazione, la deroga al decreto legge 78 del 2010 è finalizzata proprio a contrattualizzare a tempo indeterminato i precari e allora sì che è possibile la proroga all’integrazione oraria, noi l’aumento orario lo vediamo come tetto di spesa perché aumenta i costi del personale che fa sforare i limiti, l’integrazione può essere fatta sino al limite del mantenimento del contratto part-time, la Corte dei Conti su questo punto si è espressa più volte”.

Zaccone, sui contrattisti della polizia municipale, assistenti sociali e Istruzione, apre qualche speranza: “Per loro l’articolo 9 è stato integrato da altre norme, dal primo gennaio 2013 si può derogare al tetto del 50% della spesa anche se la deroga è sempre nel limite della spesa del 2009 per le stesse finalità, l’unica deroga (poi è l’amministrazione che deve intervenire) è prevista dal decreto legge 78 per il Corpo di polizia municipale e secondo le esigenze del Comune è possibile sforare il tetto di spesa ma solo per la polizia municipale, assistenti sociali e settore istruzione ma per gli altri non è previsto questo tipo di deroga”. Il presidente dei Revisori sottolinea che se l’amministrazione aumenterà le ore di lavoro per tutti i 296 provocherà danno erariale con sanzione disciplinare. @Acaffo

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