Il Tdm elogia la Neurochirurgia, l’Oncologia Medica e la Radioterapia Oncologica del Papardo

papardo

Troppo spesso si parla di casi di malasanità, fanno meno scalpore invece quelli — quotidiani — in cui professionisti lavorano a servizio dei pazienti ottenendo buoni risultati. A ricordare che la Sanità è fatta anche di successi è il coordinatore provinciale del Tdm (Tribunale del Malato) di CittadnanzAttiva, Angela Rizzo, che scrive la seguente nota di apprezzamento per l’attività e l’assistenza nei reparti di Neurochirurgia, Oncologia Medica e Radioterapia Oncologica dell’ospedale Papardo:

«Il coordinamento provinciale del Tdm di CittadinanzAttiva, troppo spesso, è chiamato a intervenire, dai cittadini-utenti della Sanità, per casi non molto commendevoli, per cui quando le segnalazioni vanno in senso opposto, si parla di soddisfazioni e di riconoscimento e, dopo i dovuti controlli, diventa particolarmente gradito portare a conoscenza della collettiva provinciale, e non solo, tali positivi eventi.

Queste “segnalazioni” provenienti da utenti dell’ospedale Papardo, servono a farci sapere come nei reparti indicati nell’oggetto, medici, infermieri, operatori tutti hanno come obiettivo primario il rispetto della persona e della sua dignità.

La professionalità e l’umanità dei Direttori fa sì che gli utenti si sentano “in buone mani”, percependo già dai primi incontri una grande professionalità.

Questa lettera vuole essere di ringraziamento per il professor Francesco M. Salpietro e per il professor Vincenzo Adamo per come gestiscono e guidano i loro reparti, una lode agli operatori tutti, e infine al dottor Armando Caruso per quanto è riuscito a fare.

Abbiamo bisogno di uomini come voi per continuare a sperare.

Si augura che questa nota indirizzata ai direttori e a tutti i loro collaboratori serva da sprone perché continuino con impegno la strada intrapresa. Un grazie forte e chiaro va agli infermieri e agli ausiliari che, in palese difficoltà (visto il loro ridottissimo numero per ogni turno), fanno il loro dovere con dedizione, con il sorriso, anche se stanco, e con grande professionalità». 

 

 

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