vaccini covid vulnerabili all'hub della fiera di messina

Hub della Fiera, al via i vaccini covid per i “vulnerabili”: somministrate 300 dosi

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Sono cominciate stamattina le somministrazioni dei vaccini anti-covid Pfizer all’hub della Fiera di Messina per le persone “estremamente vulnerabili”. Alle 12.00 di oggi, mercoledì 17 marzo, le inoculazioni eseguite sono state 300. Attivi entrambi i padiglioni del centro.

Riapre l’hub vaccinale della Fiera di Messina, dopo la chiusura di un giorno dovuta alla sospensione – temporanea e in via precauzionale – dell’AstraZeneca, e si riparte con le prime somministrazioni del vaccino Pfizer contro il coronavirus per gli “estremamente vulnerabili”. Nella categoria rientrano le persone «affette da condizioni di danno d’organo preesistente o che, in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a Sars Cov2, hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid-19». L’elenco completo delle patologie prese in considerazione in questo caso, con i relativi codici di esenzione, è disponibile a questo link.

vaccini covid vulnerabili all'hub della fiera di messina

Come per gli over 80, per gli insegnanti e le altre categorie che hanno già ricevuto il vaccino contro il coronavirus, è possibile effettuare la prenotazione in diverse modalità: online (tramite il portale regionale o quello nazionale); chiamando il call center 800 00 99 66; chiedendo al proprio postino; tramite Postamat. Come spiegato qui, in alcuni casi è possibile anche prenotare rivolgendosi al medico di base.

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Chiuse le prenotazioni per la lista “anti-spreco”

Sono chiuse, invece, le prenotazioni per la “lista anti-spreco” creata dall’Ufficio per l’Emergenza Covid – su impulso del Commissario nazionale – con l’obiettivo di evitare, appunto, lo spreco di dosi di vaccino Pfizer a fine giornata, dato che si tratta di un vaccino che richiede un rigido rispetto di parametri di stoccaggio e conservazione e talvolta, se la persona avente diritto non si presenta alla somministrazione, non è possibile inocularla a chi non è previsto dalla normativa.

Il motivo dello stop è che le registrazioni sono state troppe, oltre 2mila e che, hanno spiegato dall’Ufficio del Commissario per l’Emergenza Covid, Alberto Firenze, «le dosi di vaccino disponibili non permettono al momento ulteriori prenotazioni, ed è stata una disposizione temporanea, ma in futuro si spera con l’aumento dei vaccini di poter soddisfare altre richieste».

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