Da uno studio di medici e psicologi del Policlinico: con il gioco bimbi meno stressati affrontano le operazioni

Pubblicato il alle

2' min di lettura

policlinicoI fili di sutura e quelli che muovono le marionette. Ad un intervento chirurgico i bambini d’ora in poi si potranno preparare giocando. Le marionette “parlando” e gesticolando raccontano che cosa succede durante un intervento chirurgico. Il risultato è che i bimbi sono più sereni e più preparati a sopportate le classiche attività che accompagnano un’operazione. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista internazionale “Pediatric Anesthesia”; un lavoro frutto della collaborazione tra un gruppo di psicologi dell’Università di Messina e i medici e il personale sanitario del reparto di chirurgia pediatrica dell’Aou “G. Martino”. Abbattere il muro del “non conosciuto”: è questo uno dei punti di forza della ricerca svolta nell’unità operativa diretta dal prof. Carmelo Romeo e coordinata, sul fronte psicologico, dalla prof.ssa Larcan, direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Ateneo peloritano. Grazie al supporto e all’impegno di medici e psicologici, infatti, il percorso classico di un’operazione si trasforma in un “gioco”: è stato ideato e progettato un particolare programma di preparazione all’intervento chirurgico che vede proprio nel gioco e nelle rappresentazioni ludiche la chiave i principali protagonisti, atti a scardinare le paure dei bimbi e dei genitori. Programmi, a misura di bambino, diversificati a seconda delle caratteristiche dell’ intervento e del carattere del protagonista. Gli psicologi sono presenti prima, durante e dopo l’operazione, con una azione ampia che abbraccia un’articolazione su più livelli (psicologo-bambino, bambino-genitori e tra pari). L’efficacia del programma è stata testata attraverso un confronto: i bambini sottoposti al programma manifestavano minori livelli di ansia e un atteggiamento più collaborativo in fase di anestesia rispetto a chi veniva distratto senza un sostegno psicologico e senza fare alcun accenno all’intervento chirurgico. La validità dello studio, dimostrata anche dalla pubblicazione [Cuzzocrea F., Gugliandolo M.C., Larcan R., Romeo C., Turiaco N., Dominici T., (2013), A psychological pre-operative program: effects on anxiety and cooperative behaviours, Paediatric Anaestesia, 23(2), 139-143. ISSN 1155-5645.] apre prospettive sempre più ampie, nella convinzione che attraverso l’interazione tra più figure professionali si possa garantire al piccolo paziente e alla sua famiglia un’assistenza sempre più adeguata, dove il gioco si fonde con la conoscenza e diventa coraggio.

(96)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.