Coronavirus. Ecco cosa prevede l’ordinanza del sindaco di Messina, Cateno De Luca

Il sindaco Cateno De Luca legge l’ordinanza che vieta lo spostamento delle persone e ordina la chiusura delle attività commerciali e degli uffici, con alcune eccezioni, fino al 3 aprile per contrastare la diffusione del coronavirus a Messina.  L’ordinanza sarà firmata questa sera e pubblicata sul sito del Comune. 

L’annuncio era arrivato questa mattina, quando il primo cittadino aveva annunciato l’inizio dei lavori per la realizzazione del documento, presentato pochi minuti fa durante una diretta Facebook.

«La finalità di questi provvedimenti è quella di evitare il diffondersi del coronavirus a Messina – afferma Cateno De Luca. Sono scelte che vanno fatte perchè qui c’è in ballo la vita di tutti noi. Io non voglio entrare in contrasto con nessuno, rispetto e condivido i provvedimenti fatti fino ad ora e vado oltre perchè sono la massima autorità locale per il tema di sanità. Io sulla coscienza domani non voglio nessuno. Se siamo noi a trasmettere il virus dobbiamo evitare di circolare».

«L’ordinanza sarà firmata questa sera e pubblicata, entrerà in vigore dal 13 di marzo, ore 21, fino al 3 di aprile, per dare a tutti la possibilità di organizzarsi. Stiamo coinvolgendo la polizia municipale e metropolitana per garantire il rispetto dell’ordinanza».

  1. Divieto di ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio del comune di Messina nonchè all’interno del territorio del comune di Messina, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  2. A chiunque si sposti in ambito urbano ed extraurbano, si ordina di avere con sé ed esibire a richiesta delle forze dell’ordine l’autocertificazione secondo il modello messo a disposizione del Ministero dell’Interno.
  3. Ordina la sospensione delle attività di tutti gli uffici pubblici di competenza comunale, disponendo le ferie d’ufficio per tutto il personale non necessario a garantire l’effettuazione dei servizi essenziali, attivando tutte le procedure relative allo smart working ove possibile.
  4. Ordina la sospensione del ricevimento del pubblico in tutti gli uffici pubblici ricadenti in ambito urbano.
  5. Ordina la sospensione dell’attività di tutti gli esercizi commerciali del settore non alimentare, artigianali, industriali, di produzione di beni e servizi.

Devono rimare chiusi fino al 3 aprile, quindi: ottici, edicole, attività produttive di beni e servizi, attività di vendita di generi non alimentari, acconciatori, estetisti, tatuatori, lavanderie, ingrossi di generi non alimentari, mercati non alimentari. Ordinata anche la disattivazione di distributori automatici di generi alimentari.

È consentita l’attività di supermercati, punti vendita di generi alimentari, panifici con annessa attività di panificazione. È consentita l’apertura dei mercati alimentari, farmacie e parafarmacie, degli esercizi commerciali per la vendita di prodotti alimentari per animali e le mense sociali.

L’ordinanza del sindaco di Messina impone anche la sospensione di tutti gli studi e degli ambulatori medici, diagnostici, estetici con esclusione soltanto degli studi dei medici di famiglia e fatte salve comprovate esigenze ed urgenze che dovranno essere dichiarate dal titolare dell’attività sotto la sua personale responsabilità.

Il sindaco può emanare un’ordinanza di questo tipo? Su tale argomento Cateno De Luca chiarisce il ruolo dei sindaci e dichiara: «Siamo e rimaniamo la massima autorità locale anche in materia di sanità» e fa appello all’articolo 35 del decreto legislativo 53. «L’articolo chiarisce che nessun sindaco può fare ordinanze che vanno in contrasto ai provvedimenti nazionali» e l’ordinanza illustrata, secondo De Luca, non va contro quanto stabilito dal Governo di Roma in materia di prevenzione della diffusione del coronavirus. 

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