Contro la sosta selvaggia: presentato stamane il progetto “Io so… stare”

Io So Stare“Io so.. stare”, questo è il nome del progetto presentato stamane nella sala Falcone e Borsellino di Palazzo Zanca. L’appellativo del progetto non è casuale, in quanto indica il dovere di saper stare alle regole imposte dal Codice della Strada, quindi evitare categoricamente quei comportamenti quali: la sosta in doppia fila, sulle strisce pedonali, sugli spazi riservati alla sosta dei veicoli a servizio delle persone invalide. Con un’altra chiave di lettura, il nome sembra quasi un “impulso” primitivo da uomini delle caverne, che preferiscono ignorare le regole pur di fare i propri comodi, parcheggiando il proprio veicolo in doppia (o addirittura tripla) fila, proprio come spesso accade qui a Messina.
Si è discusso di queste tematiche, delle relative controversie e delle possibili soluzioni in presenza di Renato Accorinti, il sindaco, Gaetano Cacciola, assessore alla mobilità e viabilità, e Marco Crisafulli, comandante del corpo dei Vigili urbani. Il progetto è stato coordinato da Lucy Fenech, ed è stato fortemente sponsorizzato dallo stesso assessore Cacciola.
«Il programma avrà inizio con una fase di monitoraggio da parte dei nostri vigili in alcune aree della città, come Provinciale, Viale S.Martino, Viale Garibaldi, Corso Cavour – ha spiegato Cacciola – ma la cosa veramente importante è saper instaurare una nuova cultura basata sul rispetto del bene pubblico, in questo caso la strada, per il bene della collettività messinese. Il problema spesso si pone a cauda della mentalità di alcuni cittadini che vedono il vigile quasi come un “nemico”, iniziando a contestare eventuali multe piuttosto che assumersi le proprie responsabilità.»
Accorinti ha evidenziato l’importanza di dover contribuire in modo collettivo per realizzare questo progetto, rilanciando l’idea di iniziare a svolgere degli incontri educativi mirati alla tutela e al decoro della nostra città a partire dalle scuole.
La soluzione alla sosta selvaggia, secondo l’assessore Cacciola, sarebbe esclusivamente fare un maggior affidamento nei servizi di trasporto pubblico, in modo da evitare ingombri nelle arterie cittadine, sostenendo che gli spazi per il parcheggio sono quelli che abbiamo già a disposizione, e che sarebbe complicato trovare soluzioni alternative.

Davide Schepis

(52)

Categorie

Attualità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *