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Consigliere disabile non può accedere alla sede della 4ª circoscrizione. La denuncia di Cerreti

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disabiliMessina volta pagina dopo le votazioni di Giugno che hanno portato all’elezione della nuova Giunta e del Sindaco. Nuova amministrazione ma vecchi problemi. A pagare le conseguenze delle manchevolezze delle passate gestioni, sono in modo particolare i soggetti più “deboli”, non supportati adeguatamente nei propri di disagi. Parliamo di barriere architettoniche — nella nostra città ce ne sono tante — e di cittadini portatori di handicap che si ritrovano a dover affrontare molteplici fastidi a causa di queste. A fare una segnalazione, questa volta, è il Coordinatore del Movimento Liberi Insiemeime, Roberto Cerreti, e lo fa attraverso una lettera aperta indirizzata al Sindaco di Messina e al Presidente della 4ª circoscrizione, Francesco Palano Quero, per denunciare l’incredibile vicenda del consigliere di quartiere, Dino Smedile, disabile, che non potrà partecipare alla seduta di insediamento.

«È notizia di questi giorni — scrive Cerrreti —, l’imminente convocazione della prima seduta di Consiglio della 4ª circoscrizione, dove tra gli eletti, sarà presente un espressione del nostro movimento politico, Dino Smedile, brillante sostenitore di valori e dei bisogni dei propri concittadini, costretto oramai da diversi anni sulla sedia a rotelle. Sciaguratamente la sede del 4˚ quartiere, non dispone, inspiegabilmente, né di scale mobili né tanto meno di ascensori, diventando inaccessibile per tutti i portatori di handicap. Da qui la seria problematica di un Movimento Politico e di un suo rappresentante istituzionale, limitato nell’esercizio del proprio ruolo, che non potrà, sicuramente, partecipare alla prima seduta consiliare».

«Sul vento del grande cambiamento che la nostra Messina sta vivendo — continua Cerreti —, diventa fondamentale ripartire, come sostenuto dal Sindaco, dal basso e quindi dal ridare dignità a tutti coloro che vivono e abitano e supportano la nostra comunità, soprattutto se costretti in condizioni di vita sofferente. Inaccettabile che i disabili in tutte le nostre Istituzioni principali, siano costretti ad entrare da scivoli improvvisati in entrate secondarie e mai, come nel resto di Sicilia, direttamente dalle entrate principali, quasi ad evidenziare un disagio dei cosiddetti normali, nel veder transitare i propri fratelli meno fortunati col decoro ed il rispetto che gli sarebbe dovuto».

«Per tali motivazioni — conclude —, Liberi Insieme propone un semplice gesto, ma di importanza sociale enorme, per porre rimedio ai limiti strutturali di accesso della 4ª circoscrizione messinese, e che al contempo renderebbe dignità sia al quartiere che alla propria rappresentanza istituzionale, con lo spostamento degli uffici e della sede consiliare del quartiere, all’interno dei locali oramai abbandonati, del Consiglio Provinciale, ove 2 salette commissioni e 15 stanze, interamente arredate e corredate di supporti tecnici ed informatici, un tempo adibite a gruppi consiliari, giacciono inutilizzate. L’eventuale trasferimento della sede del 4 quartiere, non solo sgraverebbe le casse comunali di diverse migliaia di euro, ma nobiliterebbe, a seguito delle stravaganti decisioni regionali, uno dei Palazzi Istituzionali più antichi ed apprezzati del messinese, favorendo, anche nell’immaginario collettivo, quella giusta trasformazione della classica Circoscrizione, in vera e propria Municipalità».

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