Confusione tra coop. sulla raccolta indumenti usati, il sindaco intima la rimozione e la pulizia

cassonetto indumenti usatiSulla raccolta degli indumenti usati, che i cittadini gettano nei cassonetti ad hoc, arrivano dei provvedimenti. Il sindaco Accorinti ha infatti obbligato la cooperativa Nuova Alba a rimuovere immediatamente i cassonetti, quelli utilizzati dalla società per la raccolta degli indumenti usati e provvedere alla bonifica delle aree adiacenti. Entro dieci giorni dalla notifica. E’ quanto ha deciso il primo cittadino che ha inviato l’atto al rappresentante legale della cooperativa, Sebastiano Vaccaro. Il provvedimento arriva perché i cassonetti e le aree circostanti nel territorio comunale sono in evidente stato di degrado e rappresentano una condizione di pericolo per la salute privata e pubblica. Il 12 dicembre scorso l’Ato3 rifiuti aveva comunicato alla cooperativa Alba, che aveva avuto in affidamento il servizio di raccolta rifiuti abiti usati e accessori che si era proceduto alla risoluzione del contratto. Il 5 febbraio del 2013 la Nuova Alba era subentrata alla coop. Alba con la cessione del servizio di raccolta indumenti. Nel dicembre scorso la Nuova Alba comunicava al Comune che dal primo ottobre la raccolta indumenti usati e accesori “Non è stata e non viene effettuata” dalla stessa cooperativa né da essa delegata. Il 9 gennaio scorso, invece, la società Eurofrip si dichiarava proprietaria dei cassonetti utilizzati dalla Nuova Alba e si rendeva disponibile allo svuotamento mantenendo gli attuali siti. La raccolta dei vestiti usati è garantita dalla Messinambiente che ha affidato l’attività alla società “Città Pulita”. Ecco perché il primo cittadino ha intimato alla coop. Nuova Alba di togliere i cassonetti e bonificare le aree. @Acaffo

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