Bilancio 2013. L’attività operativa dei Carabinieri


Controlli Nucleo RadiomobileMomento di bilanci anche per il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Messina che nel 2013 ha continuato ad essere buon osservatore delle dinamiche sociali e criminali del territorio del capoluogo peloritano, controllato con 3.149 distinti servizi di pattuglia dedicati al solo pronto intervento in favore del cittadino.

Massimo impegno è stato profuso nella prevenzione e nel contrasto delle manifestazioni criminali che maggiormente pregiudicano la sicurezza percepita dei cittadini, quali i reati di natura predatoria e quelli inerenti il traffico di stupefacenti.

Sono state 2.480 le contravvenzioni elevate a carico di indisciplinati automobilisti e motociclisti del capoluogo, per un ammontare complessivo di ben 789.743,60 euro di sanzioni pecuniarie, 589 veicoli sequestrati amministrativamente e 122 patenti ritirate. Numeri assolutamente rilevanti, in particolare se si considera l’elevata incidenza di alcune gravi violazioni, quali la mancanza di copertura assicurativa, 543 rilevate dal solo Nucleo Radiomobile oltre a quelle delle altre pattuglie dei Carabinieri in città, a causa della quale, nei casi di sinistro stradale, spesso oltre al danno materiale per le persone coinvolte si aggiunge la beffa di non poter sperare in alcun tempestivo risarcimento.

Presente, ma di minore impatto rispetto alle realtà del centro-nord, il dramma di coloro i quali si pongono alla guida di veicoli in condizioni psico-fisiche non idonee, rappresentando così un pericolo per sé stessi, per i propri trasportati e per gli altri ignari utenti della strada: 22 i conducenti denunciati alla Procura della Repubblica poiché sorpresi in stato di ebbrezza alcoolica e 11 sotto l’influenza di stupefacenti, in maggior numero giovani di ritorno a casa da sfrenati festeggiamenti nei fine settimana.

Il reato più comune commesso alla guida dai conducenti messinesi rimane, anche per l’anno appena concluso, la guida di veicoli a due e quattro ruote senza essere in possesso di alcuna patente o certificato di idoneità. In tal senso, il profilo più comune del trasgressore è il giovane motociclista, spesso anche minorenne, che non riesce a percepire né la pericolosità del mettersi alla guida di un veicolo a motore nel caotico traffico di Messina senza averne acquisito pienamente il controllo, né la gravità  intrinseca della violazione stessa, punita con una sanzione di natura penale; non mancano neanche gli ex possessori di patente sorpresi alla guida delle proprie auto, perché mai rassegnati ad avere perso la propria abilitazione in seguito a provvedimento prefettizio di revoca per gravi comportamenti tenuti sulla strada e segnalati dalle Forze dell’Ordine.

Importantissima anche l’opera di assistenza ai cittadini a seguito delle richieste pervenute al pronto intervento tramite il numero di emergenza 112, tra i casi più importanti ricordiamo il salvataggio di due persone in procinto di suicidarsi: un piccolo imprenditore attanagliato dalla morsa dei debiti a causa della crisi economica; un giovane in stato confusionale e sotto l’effetto di farmaci, fuori di sé per una delusione amorosa. 

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