Antitares: presentata la domenica in piazza. I contenuti della protesta

conferenza antitaresDomenica prossima, alle 10,30, saranno all’ingresso del Comune per contestare i criteri di pagamento della Tares. Il Comitato spontaneo “12 Gennaio” ha presentato oggi in conferenza stampa l’iniziativa e spera che nel giorno festivo siano tanti i messinesi che si uniranno.

I gruppi che aderiscono sono L’Altra Messina, Sindacato delle Famiglie, SoloMessina, Metropolis per le famiglie.

Le richieste all’amministrazione Accorinti sono di sospendere in autotutela la delibera sulla Tares, rivedere la determinazione dei nuclei familiari sulla base delle variazioni intervenute nel corso dell’anno, rivedere il calcolo delle superfici abitative sulla base dell’effettiva dimensione delle stesse senza tenere conto di pertinenze (cantine o garage), la reale attivazione del sistema di premialità con rilascio di certificazioni alle isole ecologiche, l’avvio di un nuovo corso della gestione del servizio rifiuti. Se la giunta Accorinti non dovesse accogliere la proposta il Comitato solleciterà il Consiglio ad adottare la sospensione.

Antonio Vita ha aperto l’incontro: “Vogliamo che la protesta diventi proposta, Messina non è nelle condizioni economiche di sopportare questa Tares, è una tassa esagerata rispetto al reale valore dei servizi e ci chiediamo: dentro la Tares è stata ficcata una patrimoniale?” Chiediamo ai messinesi una partecipazione massiccia”.

L’avvocato Alessandra Calafiore è scesa nei contenuti definendo incongruenti molti punti del regolamento Tares adottato da giunta e consiglio come l’articolo 6 che prevede il pagamento anche se l’immobile non è occupato e ha solo utenze attivate oppure se la casa contiene soltanto dei mobili. Critiche del legale anche sulle riduzioni che sono considerate irrisorie e non sono previste, se no dal prossimo anno. Anche chi abita da solo dovrà pagare e non avrà tagli alla bolletta. L’articolo 19 non contempla riduzioni pure se il servizio di raccolta rifiuti non viene reso a meno che il blocco duri 30 giorni e il “taglio” alla bolletta è soltanto di 1/12. Per la Calafiore la Tares ha elementi di incostituzionalità secondo l’articolo 53.

Nicola Currò: “Comuni come Torino e Bologna hanno adottato degli sgravi, a Messina vengono previsti in compensazione ma dalla terza rata mentre la gente non può pagare neppure la prima”. @Acaffo 

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