“Allora io vado”, l’ultima birra al Paladine Pub di Messina

Quella di stasera – mercoledì 30 settembre – sarà l’ultima birra al Paladine Pub, locale storico di Messina. Chi non ha mai varcato la soglia del pub all’angolo (proprio alle spalle di Villa Mazzini) si è perso una bella fetta di storia della vita notturna messinese e non solo. Fra tutti: il signor Pippo e la cucina strepitosa della signora Maria.

Il signor Pippo è l’oste per eccellenza, senza mai un parola storta o cattiva per nessuno. Sempre pronto a fare credito, a gufare bonariamente mentre si gioca a freccette e a discutere della vita politica della città, con la leggerezza di chi ha servito tante birre e ascoltato tante voci.

Aperto dal 1996, il Paladine Pub è – almeno fino a stasera – il punto di riferimento per alcuni (pochissimi) giovani adulti di Messina. Stasera si beve l’ultima birra, per Pippo.

Signor Pippo, Bonsoir!

Il signor Pippo ha deciso di abbassare la saracinesche perché non riesce a pagare le spese del locale. Il coronavirus e la quarantena non hanno aiutato e riprendere la normale routine è stato più difficile del previsto. Sottovoce dice che si sente deluso dall’Amministrazione e dal Governo e che gli dispiace, in realtà, per tutti i ragazzi che frequentavano il locale.

Il fatto che Pippo chiuda è un problema, un grosso problema. Non solo perché un altro pezzo di socialità messinese scompare ma perché Pippo ha tutto quello di cui un locale ha bisogno: prezzi low cost, cibo tradizionale e di qualità, accoglienza, informalità, affetto. Da Pippo davvero ci si sente a casa, senza la necessità di doversi incipriare o pettinare per andare a bere un birra dopo il lavoro. Senza svenarti per mangiare una lasagna, uno spiedino di braciole o una parmigiana.

Da Pippo è come casa perché non è l’oste filosofo che vuole insegnarti a vivere, lui dice semplicemente: al telefono, Miss, quando il panino con le braciole è pronto. Ti dice di non strafogarti di olive e patatine perché devi mangiare tutto e ci si guarda insieme la tv. Pippo è uno di noi, perché si ricorda ancora cosa significa avere 30 anni e non avere idea di come andrà a finire.

Il Paladine Pub chiude

Siamo arresi all’idea che Pippo chiuda, «Miss è come quando muore qualcuno, ormai non ci possiamo fare più niente». Avremmo voluto essere dei supereroi e per una volta, solo una volta, chiudere sul doppio e vincere in scioltezza. Arrivederci signor Pippo, grazie di tutto.

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