A Messina il sit-in di solidarietà “Io sto con Mimmo Lucano”

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Domani – martedì 5 ottobre, alle 18:00 – alla Passeggiata a Mare di Messina è stato organizzato un sit-in di solidarietà per Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace.

Lo scorso 30 settembre, infatti, Mimmo Lucano è stato condannato – in primo grado – dal Tribunale di Locri a 13 anni e 2 mesi (e la restituzione di 500 mila euro ricevuti dall’Unione Europea e dal Governo) per le accuse formulate nell’inchiesta Xenia, che nel 2018 lo portarono agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Adesso, la condanna è arrivata per i reati contro la pubblica amministrazione, la pubblica fede e il patrimonio. Ovvero associazione per delinquere finalizzata a “commettere un numero indeterminato di delitti”, falso in atto pubblico e in certificato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, abuso d’ufficio e peculato. Decaduta, invece, la condanna per concussione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Io sto con Mimmo Lucano – a Messina il sit in di solidarietà

In moltissimi, tra giornalisti, politici, cittadini normali hanno dichiarato il loro dissenso nei confronti di una condanna ritenuta troppo severa nei confronti di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace che aveva creato il “Modello Riace” per l’accoglienza dei migranti.

Anche Messina scenderà in piazza con un sit-in di solidarietà per Mimmo Lucano. «La condanna – scrivono gli organizzatori del sit-in di Messina in primo grado dell’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano a 13 anni e 2 mesi, quasi il doppio della pena richiesta dell’accusa, è vergognosa, ingiusta. Messina è solidale con Mimmo Lucano e con le/i difensore/i dei diritti umani che riescono talvolta, contro il diritto speciale delle persone straniere, ad applicare i principi stabiliti dall’art. 2 della Costituzione: l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Un unico disegno, questo, si criminoso, lega l’esternalizzazione delle frontiere, i respingimenti, le morti in mare, la criminalizzazione delle Ong e la cancellazione del sistema di accoglienza dei comuni italiani (SAI). Portiamo cartelli e coloriamo la Passeggiata di bandiere della Pace. Il sit-in si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid».

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