Acr Messina, Mancini:”Le difficoltà ci hanno unito ancora di più”

acr messina logoMonopoli agganciato e primo successo dell’era proto messo in cassaforte. Il successo contro i pugliesi ha ridato serenità ad un Messina che aveva voglia di lasciarsi alle spalle l’amarezza del derby contro il Catania.

Manuel mancini parla da veterano, da chi ha (metaforicamente) i capelli bianchi, elogiando l’approccio che la squadra ha avuto in occasione dell’ultima sfida:”Era facile incorrere nell’errore di credere di avere a che fare con una squadra in crisi, ovvero il Monopoli, ma non abbiamo commesso questo sbaglio e abbiamo fatto bene, perché è uscita fuori una gara difficile in cui abbiamo dovuto sudare per raggiungere i tre punti. Questo è un gruppo che ha saputo lasciarsi alle spalle tante difficoltà, abbiamo reagito da squadra vera. La classifica non è drammatica, però adesso dobbiamo fare punti fuori casa. Contro il Catania meritavamo di vincere, però nel calcio capita che se crei tanto e non concretizzi perdi perché gli altri segnano facendo due tiri, ma era importante rialzarsi subito”.

Per il trequartista romano, è impossibile non pensare alle difficoltà delle scorse settimane, quando il futuro societario sembrava ormai volto al peggio:Noi più grandi abbiamo avvertito delle grandi responsabilità sulle nostre spalle – ha dichiarato – dovevamo tenere botta e dimostrare di avere esperienza, ma non è stato per niente facile. Purtroppo in casi del genere se ti abbatti non ti rialzi più, ma se reagisci ti accorgi di essere più forte di quanto potessi pensare e così è stato. Adesso abbiamo molta più rabbia e grinta, domenica è stata la classica vittoria del gruppo”.

Da regista difensivo a mezzala fino al suo ruolo naturale, quello di trequartista, la duttilità tattica di Mancini si è rivelata un’arma in più a disposizione di Cristiano Lucarelli che lo ha impiegato in più ruoli:”Non è facile essere un trequartista in questa categoria – ha spiegato Mancini- devi sacrificarti molto, ma questo per me non è un problema. Purtroppo i campi non aiutano i giocatori tecnici”.

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