Cateno De Luca vola a Roma: in gioco c’è il futuro di Messina

Primo piano del nuovo sindaco di Messina - Cateno De LucaCateno De Luca vola a Roma e lo fa con “spregiudicata determinazione” per sottoporre all’attenzione del governo nazionale i problemi che attanagliano la città di Messina: dalla possibile dichiarazione di dissesto finanziario, al risanamento, al progetto del nuovo palagiustizia e, ovviamente, al trasporto pubblico locale.

«Oggi e domani a Roma si determinerà il destino della nostra comunità» con queste parole il primo cittadino ha comunicato su Facebook l’inizio del suo viaggio. Tra i temi fondamentali che verranno trattati in questa trasferta spicca quello del risanamento e dell’eliminazione delle baracche ancora presenti nelle zone degradate della città, progetto su cui il Sindaco ha investito sin dall’inizio del suo mandato e che lo ha portato alla creazione di Arisme (Agenzia per il Risanamento di Messina). In quest’occasione, il Primo Cittadino ha intenzione di chiedere nuovamente al governo centrale la dichiarazione dello stato di emergenza. Se entro il 1 novembre questa richiesta non dovesse essere accolta, ha annunciato, inizierà lo sciopero della fame.

Ma tra i temi che il Sindaco di Messina ha intenzione portare sotto gli occhi di Roma spicca anche il progetto per il nuovo Palagiustizia, presentato alla città nei giorni scorsi, che dovrebbe sorgere al posto del parcheggio La Farina (da molti chiamato “il Fosso”, ndr). Mercoledì mattina, invece, Cateno De Luca si recherà al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per presentare il suo piano riguardante ATM e, in particolare, lo smantellamento del tram e la sua sostituzione con una linea nuova da finanziare, presumibilmente, con i fondi dello stesso MIT.

Tutto questo, chiaramente, con la spada di Damocle del possibile dissesto finanziario di Palazzo Zanca, probabile conseguenza nel caso in cui il piano di riequilibrio non dovesse essere approvato. Provvedimento che il Sindaco della città dello Stretto sta cercando di evitare attraverso le misure – principalmente delle linee guida, una sorta di dichiarazione di intenti – contenute nel Salva Messina, il pacchetto di provvedimenti approvato la scorsa settimana in Consiglio Comunale.

Insomma, per Cateno De Luca si prospetta una due giorni sicuramente impegnativi che, si suppone possano essere l’inizio di una serie di incontri finalizzati a concertare le politiche locali con il piano nazionale: «Spero di poter andare nella Capitale almeno ogni 15 giorni – ha concluso il Sindaco della città dello Stretto – per richiedere ed ottenere quei provvedimenti indispensabili per Messina».

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