Inceneritore di San Filippo del Mela: il sit-in di protesta per bloccare il progetto

Foto di un comignolo di una fabbrica - inquinamentoTante le adesioni al sit-in di protesta contro la costruzione dell‘inceneritore alimentato con Css (combustibile solido secondario) all’interno della centrale di San Filippo del Mela, organizzato dal movimento ambientalista della Valle del Mela e svoltosi ieri pomeriggio davanti alla Soprintendenza di Messina.

A partecipare, tra gli altri, l’assessore all’ambiente Daniele Ialacqua che ha spiegato le motivazioni della sua adesione ricordando l’impegno della giunta Accorinti nel contrastare la costruzione dell’inceneritore al fine di salvaguardare un territorio già “martoriato” come quello della valle del Mela. «Solo la strategia rifiuti zero può consentirci di uscire dal “sistema dell’emergenza” – ha aggiunto Ialacqua – così come dimostrano da anni realtà virtuose come Capannori e il consorzio Contarina. Per questo chiediamo alla Regione di riformare profondamente la legge n. 9/2010, rivedendo il Piano regionale Rifiuti e sostenendo i Comuni nel difficile, ma necessario, percorso verso rifiuti zero e l’economia circolare».

Pino Galluzzo deputato regionale movimento diventerà bellissima musumeciA unirsi al coro del dissenso il neodeputato dell’Ars Pino Galluzzo, candidato lo scorso novembre all’interno del movimento di Nello Musumeci “Diventerà Bellissima” e attivo da anni sul fronte della tutela del territorio e dell’ambiente: «Il progetto scellerato di un mega inceneritore di rifiuti nella Valle del Mela è del tutto estraneo alla naturale vocazione del territorio, che deve puntare sulle risorse del settore turistico e sulle infrastrutture, sul commercio e sulla filiera dell’agroalimentare, sulle sue specificità ed eccellenze».

«Questo progetto – ha affermato Pino Galluzzo – ha nomi e cognomi, essendo frutto della fallimentare politica di Crocetta e del suo partito. Riteniamo inaccettabile il piano del governo regionale uscente, avallato da Renzi e Gentiloni, di fare della nostra terra la pattumiera del Sud Italia».

Il neoparlamentare Galluzzo propone, in contrasto con la scelta in atto, di individuare soluzioni alternative, dando priorità assoluta al riciclo e al compostaggio. «L’ambiente è al centro del mio impegno, oggi come in passato. Lo ribadisco con orgoglio, consapevole che la salvaguardia della salute e della sicurezza del territorio non si barattano per nessuna ragione» ha concluso Galluzzo, ribadendo come ciò di cui la Sicilia ha bisogno sia ben altro.

Al termine della manifestazione, il deputato ha preso parte alla delegazione ricevuta dal soprintendente di Messina, Orazio Micali.

(105)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *