cineteatro

“Artistica-Mente” a favore dell’integrazione. Spettacolo teatrale a Messina e Milazzo

Pubblicato il alle

4' min di lettura

cineteatroLa Cooperativa Sociale “Obsalav”, la Cooperativa Sociale “Insieme nel 2000” e l’Associazione socio-culturale “I Giovani del Pirandello” presentano a Messina e Milazzo lo spettacolo teatrale Ognunu c’à so storia, regia di Fabio la Rosa e Giovanna Manetto, sceneggiatura e testi di Titti Mazza.

Lo spettacolo si terrà a Messina il 15 giugno, alle 18.30, al Palacultura, e il 23 giugno, sempre alla stessa ora, al Teatro Trifiletti, di Milazzo.

Si tratta di uno spettacolo teso alla valorizzazione e integrazione di ragazzi davvero “speciali” nell’arte della recitazione e della creatività. Un cast che vede coinvolte 40 persone diversamente abili impegnate nel corso dell’anno in tre distinti laboratori: uno scenografico, uno artistico-decorativo e uno teatrale. L’evento conclude il percorso promosso dal Progetto “Artistica-Mente”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità.

Saranno evidenti sul palco le scenografie realizzate nel laboratorio del Centro ludico “Il  Sorriso” gestito dalla Cooperativa Obsalav e gli oggetti decorativi di scena realizzati da “Il nostro Laboratorio di Jolanda” della Cooperativa “Insieme nel 2000”.

A calcare il palco i ragazzi del Laboratorio teatrale “Diversi Talenti”, da anni inseriti in un percorso socio-educativo, che dal 2011 porta in scena diverse opere ottenendo importanti riconoscimenti e promosso dall’Associazione “I Giovani del Pirandello”.

«Erroneamente pensiamo d’essere liberi di poter scrivere senza condizionamenti le pagine bianche del libro della nostra vita ma non è così. Ciascuno porta in sé, uno scrigno dove vivono nascosti i retaggi di un’educazione familiare, ambientale, sociale che saranno determinanti nelle nostre scelte e da qui l’origine della diversità interiore». A spiegarlo è l’autrice Titti Mazza che nel presentare la trama dello spettacolo (in tre atti) sottolinea come «tutto ciò sia rappresentato dal personaggio principale di questa commedia: Maruzza. La sua forza, i suoi desideri inespressi, le sue debolezze e nostalgie sono messi così a nudo, anche se occorrerà del tempo per capirlo».

«”Artistica-Mente” ─ spiegano gli educatori coinvolti nei laboratori ─ ha rappresentato un luogo simbolico in cui fare esperire emozioni e consolidare legami fiduciari, legami tesi verso un processo integrativo che nel suo complesso non può essere limitato alla somma di storie e attività ma guarda con fiducia a questa esperienza unitaria che ha permesso di arricchirsi vicendevolmente sia sul piano operativo che sul piano delle metodologie di accompagnamento e cura dei ragazzi presi in carico».

«L’augurio che ci sentiamo di farci, in quanto protagonisti di questa esperienza – sono le parole di Ninni Stillone Valentini, presidente di “Insieme nel 2000” ─ è che attività portate avanti con impegno da progetti come “Artistica-Mente”, trovino nella città il sostegno necessario perché diventino prassi consolidate tra le azioni proprie di una comunità che guarda con interesse alla cultura inclusiva, una cultura propensa a favorire il potenziale di ciascuno attraverso l’arte e la multiforme capacità creativa che da essa prende ispirazione».

«Ciò che rappresenterà il successo di un progetto pensato proprio per creare rete e sinergia nel territorio – sottolinea Ciccio D’Amico, presidente di Obsalav – sta nella capacità di sensibilizzare quanti sono chiamati a garantire l’integrazione sociale di chi vive una particolare condizione di fragilità. Ci preme ricordare  prima di tutto a noi stessi che le frontiere dell’integrazione sono spesso di tipo culturale e mentale. In questo spettacolo c’è molto di tutto questo ma soprattutto la storia di ciascuno dei ragazzi che ha permesso di realizzarlo sia sul palco che dietro le quinte».

(261)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.