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Non parla, non sente, non si muove. Pesca di beneficenza per il piccolo Matteo

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masciMatteo è un bimbo di 5 anni affetto da tetraparesi spastica, una malattia caratterizzata da encefalopatia multicistica che incide fortemente sugli aspetti sensoriali e motori (il bimbo non parla, non sente, non si alimenta, non fa alcun movimento). Un gruppo di appartenenti alla chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata, impegnati nella costituzione del M.a.s.c.i. (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) per supportare chi soffre ed è impossibilitato a ricevere aiuto sociale, sta organizzando una pesca di beneficenza dal 7 al 15 giugno nei locali della chiesa di S.Francesco all’Immacolata (Viale Boccetta), dalle 8.30 alle 10.30 e dalle 17.00 alle 19.30. Il ricavato dell’iniziativa benefica sarà interamente devoluto alla famiglia del piccolo Matteo.

«Matteo — si legge nella nota del M.a.s.c.i. — è stato un bimbo sfortunato fin dalla nascita per cause che si sono verificate nel periodo perinatale. Di conseguenza, oggi, vive attaccato ad una macchina per la respirazione artificiale, combattendo ogni giorno per la vita e per il suo diritto ad essere nel mondo. La sua diagnosi clinica di natura irreversibile — spiegano — obbliga la famiglia ad accompagnare Matteo alla terapia farmacologica  e riabilitativa. La fisioterapia è effettuata dalla madre, quotidianamente, con la supervisione di personale specializzato».

La famiglia del bimbo, composta da 5 persone — madre, padre e due fratelli di 11 e 9 anni —, ha diverse difficoltà di carattere economico che non gli consentono di fronteggiare la difficile situazione in cui si trovano. Pertanto, la pesca di beneficenza ha lo scopo di fornire loro un piccolo aiuto. 

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