Gelo in città, barboni in strada. Caroniti: ” Manca una figura istituzionale che si occupi di loro.Grave danno sociale”

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barboni-al-geloLa notte scorsa, tra le più fredde della stagione, ha lasciato in
strada molti senzatetto. La struttura di Catarratti è rimasta chiusa.
In una nota, l’ex assessore comunale al Sociale, Dario Caroniti, prende di mira l’attuale amministrazione segnalando che il Comune non ha informato le associazioni di volontariato. Lui, pur non avendo titolo, ci aveva provato ma lo hanno fermato. “Avendo io previsto lo stato di inazione, avevo nei giorni scorsi invitato l’associazionismo, che tradizionalmente opera nel settore del’assitenza ai poveri e ai senza tetto, di attivarsi ugualmente, predisponendo i lettini e trasportando nelle serate di gelo coi pulmini nella scuola di Cataratti quanti tra chi dorme nei pressi della Stazione avesse fatto richiesta – scrive Caroniti – mi è stato però risposto, direi correttamente, che il mio ruolo era improprio, non essendo più assessore, e che era necessario un intervento ufficiale dell’amministrazione comunale. Ancora una volta emerge con chiarezza il problema derivante dalla mancata nomina di un delegato del commissario ai servizi sociali: non è neppure ipotizzabile che il carico di lavoro di un assesore sia assorbito dal dirigente, tanto più che quello oggi in carica, il dott. De Francesco, è al tempo stesso dirigente al dipartimento Sport e spettacolo, al dipartimento politiche scolastiche e al dipartimento cultura”.
Secondo Caroniti, si pensa di risparmiare uno stipendio (lui percepiva 910 euro al mese) senza valutare il danno sociale che l’assenza di una guida politica nel settore sta comportando. “Oltre allo stato di confusione generato dall’assenza di un interlocutore per i sindacati, i lavoratori e le cooperative sociali nel momento in cui si sta andando al rinnovo dei contratti – prosegue l’ex assessore – il carico di lavoro sul dirigente e la pressione che su di lui grava, sta
inducendo a ritardare l’emissione dei bandi della 328, col rischio
concreto che questa volta si perdano davvero le risorse, circa 15
milioni di euro. Per non parlare dello stato in cui versano i progetti
finanziati su fondi europei o governativi. Anche in questo caso,
l’assenza di una guida politica ha comportato l’aggravarsi e
l’incancrenirsi dei problemi, che purtroppo emergono tutte le volte che nella nostra città si prova a fare qualcosa per il bene comune. Così i lavori di ristrutturazione della scuola Savasta si sono interrotti e si rischia concretamente di perdere 700 mila euro di fondi europei; il progetto Casa e lavoro rivolto ai rom, pur essendo giunto a uno stadio molto avanzato, è giunto a una fase di stallo perché non si trova chi sia il soggetto che dia esecuzione alla delibera che individuava i titolari degli aloggi ristrutturati; il progetto di ristrutturazione del sanatorio di Campo Italia, 2 milioni di euro su fondi europei, si è arenato anch’esso sull’individuazione dei soggetti titolari dell’iniziativa; il progetto MIstral, finanziato sul fondo sociale europeo per 2 milioni e mezzo di euro, rivolto all’inserimento lavorativo dei ragazzi a rischio criminalità e dei portatori di handicap, non riesce ad assegnare le borse lavoro. Questo solo per citare i più importanti. Credo davvero non più prorogabile la nomina di un delegato del Commissario ai servizi sociali, di una persona competente che non rappresenterà una spesa in più, ma un recupero di credibilità e di risorse”.

 

@Acaffo

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