Migranti ancora al PalaNebiolo dopo 20 giorni. Il Circolo Sankara ne sollecita trasferimento

Arci Thomas SankaraTrasferire immediatamente i migranti del Palanebiolo in una struttura accogliente: è l’appello che il circolo Arci Thomas Sankara ha rivolto oggi, in conferenza stampa, al sindaco Accorinti e soprattutto al prefetto Trotta; quest’ultimo, d’intesa con il ministero degli Interni, ha poteri su dove e come vivono gli extracomunitari giunti a Messina, via Pozzallo, anche da Siria ed Eritrea.

Al Palanebiolo – secondo le informazioni illustrate da Patrizia Maiorana e avute dal circolo al quale la prefettura ha negato l’accesso – sono circa un’ottantina gli ospiti anche se non si conosce il loro numero esatto come quello dei minori. Sempre secondo il Circolo queste persone sono ancora in ciabatte e pantaloncini, molti non hanno un materasso, e non è permesso far entrare cibo eritreo. Dovevano stare al Palanebiolo tre giorni appena e invece ne sono trascorsi già 19. Il Consiglio Territoriale sull’Immigrazione, nella seduta dell’otto ottobre, aveva proposto siti alternativi: la Casa dello Studente (che non è agibile), la struttura attigua all’Alberghiero Antonello, l’Opera Pia di Taormina, l’Agriturismo A Nuciara di Furci, strutture abitative in provincia della Cisl, l’ex Centrale del Latte di Barcellona di Pozzo di Gotto, strutture a Roccafiorita e Gallodoro, ma ancora non è giunta una risposta da Palazzo del Governo. Il ministero degli Interni ha a disposizione fondi, 210 milioni complessivi, ricavati in gran parte dalle tasse di soggiorno e sanatoria pagati negli anni passati dai migranti. Come già fatto dal Comune di Milano il circolo Sankara, che vede impegnata tra gli altri l’avvocato Carmen Cordaro che è un’esperta delle leggi sull’immigrazione e assiste i richiedenti asilo, spera che il sindaco Accorinti trovi un Centro di accoglienza e chiedono al prefetto Trotta se c’è in atto una convenzione tra Palazzo del Governo e la Croce Rossa che sta assistendo insieme ad altre forze dell’ordine ed enti i migranti.

Nel corso della conferenza è stata posta l’attenzione sulla presenza o meno di minori al Palanebiolo che se riconosciuti potrebbero essere segnalati al tribunale dei minorenni per aprire una tutela con la possibilità di un ricongiungimento con familiari che vivono in Paesi dell’Unione Europea. La Cordaro ha sottolineato come grazie alla volontà dell’ex assessore comunale al Sociale, Dario Caroniti, sia stato portato avanti con ottimi risultati un progetto di assistenza per i minori migranti non accompagnati. “Il progetto ha già salvato dal 2012 a oggi un centinaio di minorenni – ha dichiarato la Cordaro – voglio sottolineare l’impegno della dottoressa Russo”.

Criticata invece la scelta di pubblicare foto sulla stampa degli extracomunitari, come gli Eritrei, che potrebbero essere riconosciuti nei loro Paesi d’origine dove i familiari potrebbero subire atti repressivi.

Due giorni fa per sollecitare il trasferimento dal Palanebiolo aveva scritto una nota il consigliere comunale del Pd Nicola Cucinotta. @Acaffo

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