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Chiuso il Cag di Villa Lina. Lettera al Quartiere e al consigliere Verso

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Cag1Chiuso il Centro di aggregazione giovanile di Villa Lina-Giostra gli operatori hanno scritto al Consiglio del V Quartiere e al consigliere Raffaele Verso. Di seguito la nota degli operatori e l’intervento del consigliere Verso:
“Il Cag “Il Mosaico” di Villa Lina-Giostra tra poco avrebbe festeggiato i dieci anni di attività sul territorio se circa un mese fa non ci fosse stata la decisione, improvvisa e senza il minimo preavviso, da parte del Comune di Messina di sospendere il “servizio” suscitando un senso di abbandono nei ragazzi e nelle loro famiglie.
Si trattava di un traguardo, quello dei dieci anni, che gli operatori del Cag avrebbero voluto festeggiare con tutte le “tessere” che compongono il mosaico: bambini, adolescenti, famiglie, scuole, la Neuropsichiatria infantile, il Tribunale per i minori, i Servizi sociali del Comune, la V Circoscrizione di quartiere e con tutti colori che, a vario titolo, si sono rapportati a questa importante realtà cittadina.
La decisione del Comune deve far riflettere tutta la comunità poiché in tutti questi gli operatori del Cag hanno lavorato quotidianamente e non senza fatica per raggiungere, in un territorio problematico, gli obiettivi condivisi con la stessa amministrazione comunale.
Ogni giorno gli operatori si sono dedicati con professionalità e umanità nel tentativo di rispondere ai bisogni di ogni singola persona incontrata attraverso il Cag. Un lavoro con il quale si sono favorite occasioni di incontro, dialogo e confronto tra i giovani; si è intervenuto nelle situazioni più problematiche; si sono prevenuti i fenomeni di dispersione scolastica; si è cercato di favorire opportunità di inserimento scolastico, formativo e lavorativo; si sono creati momenti di integrazione e accoglienza dei minori disabili; sono state coinvolte le famiglie nella vita del Cag e le stesse sono state supportate con percorsi socio-psico-pedagogici. Insieme ai ragazzi poi si è lavorato per la riqualificazione del “loro” piccolo territorio, assieme a loro inoltre sono stati costruiti progetti individualizzati di messa alla prova dei ragazzi con problemi penali, in collaborazione con l’Ussm di Messina è stato creato lo “Spazio Neutro” di incontro per il Tribunale dei Minori e i Servizi Sociali Comunali, è stata attivata la costruzione di un sistema di rete che renda più facile la comunicazione e l’integrazione fra i diversi attori sociali presenti sul territorio (Scuole, NPI, Servizi sociali territoriali), sono state create, giorno dopo giorno, occasioni e spazi di aggregazione e socializzazione attraverso l’organizzazione di eventi teatrali, sportivi aperti a tutti.
Tutto questo lavoro purtroppo rischia di essere disperso con grave danno per i bambini i quali si ritrovano senza più nessun “presidio di legalità”, senza più il loro spazio di gioco e serenità il quale è stato invaso e distrutto; le mamme sono “disperate per i loro figli abbandonati in un territorio pericoloso” ed hanno fatto presente questa situazione disagiata a Striscia la Notizia, le scuole, dopo la fine del servizio svolto dal Cag, lamentano un atteggiamento svogliato e uno scarso rendimento dei minori che prima venivano seguito dal Centro. In tutta questa situazione quel che è peggio è che gli operatori non sanno più dare risposte ai ragazzi che ogni giorno li contattano per sapere quando il CAG riaprirà, con la conseguenza di generare in essi rabbia e delusione per il lavoro svolto quotidianamente per andare incontro alle difficoltà di essere di tanti ragazzi e ragazze, a cui sicuramente non viene cambiata la vita ma a cui viene data un’opportunità diversa”.

La risposta di Verso: “Ieri è giunta nella mia casella di posta elettronica una mail che volevo non giungesse mai, una mail con allegato un accorato comunicato stampa del C.a.g. “Il Mosaico” che ha chiuso i battenti a causa dei tagli ai servizi sociali operati dal commissario Croce.
Il rapporto che lega me al Mosaico è un legame profondo che nel corso degli anni ha generato numerose e importanti iniziative tutte tese all’educazione e al riscatto di giovani che scontano la povertà e il disagio sociale di un territorio troppo spesso dimenticato dalle istituzioni. Così mi piace ricordare alcune iniziative che rendono conto di questo mio legame con il Cag:
– la gestione del campetto della villetta mons. Paino di Fondo De Pasquale: una gestione che ha valorizzato, evitando il degrado, di un luogo dove i nostri ragazzi hanno potuto praticare varie attività sportive;
– le varie convenzioni stipulate, tra cui quelle tese a promuovere il senso civico dei ragazzi e il loro senso di appartenenza al territorio;
– le pesche di beneficenza;
– i programmi educativi di contrasto alla dispersione scolastica;
– la manifestazione intercultura tesa a favorire l’integrazione dei minori stranieri presenti nel territorio;
– i numerosi eventi realizzati in collaborazione con la “Coop. Progetto Vita” per l’inserimento e l’integrazione dei soggetti diversamente abili.
Tutte le iniziative che ho appena elencato sono state o no utili al territorio? La mia non è retorica perché basterebbe intervistare tutti coloro che hanno partecipato a queste iniziative per rendersi conto del grave danno che verrà arrecato al nostro quartiere con la chiusura del Cag. Un lavoro importante che rischia di essere disperso, con pesante danno alla comunità, che io ho sempre cercato di sostenere e difendere a cominciare dalla Mozione sulla promozione e il sostegno del principio di sussidiarietà che presentai in Consiglio nel settembre del 2008.
Il mio augurio, alla fine di questo ciclo amministrativo che mi ha visto sempre in prima linea nella difesa delle fasce più deboli, non può non essere quello di sensibilizzare tutti coloro che comporranno il nuovo consiglio della V circoscrizione ad adoperarsi affinché quanto di buono è stato da noi realizzato non venga cancellato. La coscienza che tutti noi amministratori dovremmo avere nella gestione della cosa pubblica è che ogni euro speso per la formazione e l’educazione dei nostri ragazzi non è un costo inutile per la collettività, bensì è un investimento che ha un ritorno immediato e illimitato. Investire sui nostri ragazzi non è un costo ma un atto di responsabilità nei confronti di tutti i cittadini.
Spero vivamente che la amministrazione cittadini e circoscrizionale questo principio lo abbiano ben chiaro, per il bene di tutta la città di Messina”.

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