I “soliti noti” approvano la delibera sulla transazione con Bnl: il Comune risparmia 8 mln

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La terza volta è quella buona. Dopo le sedute degli ultimi due giorni invalidate dall’assenza del numero legale, il consiglio comunale ha potuto approvare la delibera sui derivati presentata dall’amministrazione comunale, in merito alla transazione tra l’Ente e la banca Bnl, che frutterà un risparmio di ben otto milioni di euro per le casse di Palazzo Zanca. In un clima da giornata prefestiva, a dare il proprio parere favorevole alla delibera sono stati in tredici (Abbate, Adamo, Amadeo, Amata, Caccamo, Faranda, Fenech, Gennaro, Pagano, Risitano, Scuderi, Vaccarino, Zuccarello) mentre ad astenersi sono stati i consiglieri, Barrile, Burrascano, Cardile, De Leo e Russo.

Un esito che certamente non cancella gli strascichi e le polemiche seguite all’assenza del numero legale delle ultime due sedute, con un civico consesso che in questo caso ha dimostrato uno scarso senso istituzionale. Non arrivare al numero legale alla terza seduta quando in aula bastavano appena sedici consiglieri presenti era davvero troppo, così in pochi istanti si è potuta fare la votazione senza neanche dibattere sul caso.

Il dibattito si è svolto successivamente, vale a dire quando si è affrontato l’altro argomento all’Ordine del Giorno: la trattazione di alcuni debiti fuori bilancio. La costante assenza di buona parte del consiglio al momento del voto su atti importanti e i ritardi con cui l’amministrazione presenta le delibere sono stati il piatto forte di giornata, problematiche che questo consiglio si porta dietro fin dai suoi primi passi, così tocca sempre ai “soliti noti” portare avanti la baracca.

Proprio su questo punto, la posizione del consigliere Carlo Abbate è abbastanza chiara: “Io non ci sto ad essere accomunato a chi puntualmente non si assume la responsabilità di votare atti importanti per la città – ha dichiarato – è sbagliato indicare quest’aula come un blocco unico, occorrerebbe fare le dovute distinzioni tra chi svolge il proprio ruolo in un modo e chi in un altro”.

Per la capogruppo di Cambiamo Messina dal Basso, Lucy Fenech, gli assenti hanno sempre torto: “Non può esistere una strategia politica che preveda l’assenza strategica per mettere in difficoltà l’amministrazione, così si fa un danno alla città”.

Tornando alla delibera in questione, la capogruppo del Nuovo Centrodestra, Daniela Faranda, spiega come l’amministrazione Accorinti abbia ripreso il lavoro iniziato dalla precedente Giunta: “Gran parte del merito va riconosciuto all’avvocato Parisi, che già nel lontano 2009 Bnl attenzionò il caso. L’attuale amministrazione non ha disperso il lavoro fatto ed ha riaperto la transazione ottenendo i risultati di cui parliamo oggi, ma questa è la dimostrazione che non tutto quello che viene dal passato è da buttare”.

La Maratona di fine anno del consiglio comunale non è finita qui, visto che l’aula tornerà a riunirsi nel pomeriggio odierno per prendere atto del cambiamento di denominazione di alcuni capitoli di spesa presenti all’interno del bilancio di previsione 2016.

Antonio Macauda

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  1. Sarebbe interessante sapere il motivo dell’astensione da parte dei consiglieri Barrile, Burrascano, Cardile, De Leo e Russo. Forse a loro interessava far pagare 8 ml di euro ai cittadini?

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