Rumori, puzza e pericoli: l’esposto di Piconese denuncia il degrado di Mili Marina

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“Sono davvero fortunati, gli abitanti della via Vecchia Nazionale, a Mili Marina, proprio nei pressi della Metroferrovia, (chiusa), considerando che con questo vantaggio, pagano di più sulla Tasi, solo per ascoltare, insieme al trillo degli altoparlanti della medesima, ad ogni ora del giorno e della notte, di non attraversare i binari, treno in transito, e via dicendo”, esordisce così, in maniera sarcastica, la nota che Salvatore Piconese, commissario di Msi- Ft, destina alla stampa.

Ma i problemi di Mili Marina, che sono stati da Piconese segnalati costantemente negli ultimi mesi, non si limitano ai rumori molesti che arrivano dai binari: “Senza discutere – aggiunge – del muretto della medesima, che affacciandosi sulla strada, e da tempo a rischio crollo proprio dove i residenti parcheggiano le auto”.

“Ma non solo questa beffa – continua -, anche una continua puzza affligge gli abitanti di questa zona, dovuto, a parere degli stessi, al guasto permanente del vecchio depuratore inutilizzato, nonché delle pompe sottostanti la Statale, che sfociano nel varco della Vecchia Nazionale, dirimpetto le abitazioni, giungendo fino in spiaggia. L’opera – spiega Piconese -, giace in totale abbandono, una vera bomba idrogeologica, con tubi corrosi, insieme ai detriti che dalla ss 114, si riversano proprio sotto il ponticello. I lavori, mai portati a compimento, proseguono, come già scritto, fino alla spiaggia, con la tracciatura sul terreno, ormai fossilizzata dall’intensa boscaglia”.

IMG_0512“Ma non finisce qui – aggiunge -, perché nello stesso tratto, un vicolo utilizzato dai residenti, ha una grossa falla sulla pavimentazione, coperta alla buona con delle tavole di legna”.

Ma il degrado è causato anche dagli stessi messinesi, infatti racconta: “Per non farsi mancare nulla, i residenti, segnalano il costante abbandono di suppellettili c/o cassonetti da parte di terzi, che durante la notte fanno viaggi appositi, fino al versante Sud, proprio per scaricare indisturbatamente il materiale indesiderato, nonostante sia a disposizione un numero verde per tale smaltimento. Altra beffa – aggiunge -, legata alla costante puzza nauseabonda che affossa i residenti, la lamentela e l’assenza da parte del Comune, di espurghi preposti per verificare l’irregolarità di pozzetti neri sulla zona”.

Ma non finisce qui l’elenco dell’esponente di Msi-Ft: “La scerbatura, effettuata a fasi alterne, invece, giace incolta ai bordi della strada, senza essere mai stata raccolta. Per finire, randagismo nei pressi delle abitazioni, più volte segnalato dagli stessi, che sono stai reindirizzati a un sistema di email, per segnalarne la presenza, ma… nessuna soluzione ai casi finora elencati, sono stati in qualche modo risolti”.

“Il Msi Messina – conclude Piconese -, nei giorni scorsi, ha presentato esposto alla Procura di Messina, e alla Prefettura, informando della situazione di costante pericolo il Primo Cittadino”.

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