Relazione annuale del sindaco De Luca. Il gruppo PD: «Il Consiglio Comunale avrebbe meritato più rispetto»

Foto di Felice Calabrò, Gaetano Gennaro, Libero Gioveni e Antonella Russo - Consiglieri comunali MessinaNon è ancora stata resa nota ma la relazione sul primo anno di attività dal sindaco di Messina Cateno De Luca e dalla sua Giunta fa già discutere. Non per i contenuti (almeno non per il momento) ma per le modalità scelte dal primo cittadino per renderla nota. Secondo i Consiglieri Comunali del PD, Libero Gioveni, Gaetano Gennaro, Antonella Russo e Felice Calabrò, De Luca avrebbe dovuto esporre la sua relazione annuale prima in Aula e non in piazza.

La scelta del primo cittadino di parlare alla folla, anziché all’assemblea che democraticamente la rappresenta, viene etichettata dal gruppo Pd come «inusuale».

«Non vorremmo sembrare sempre quelli che cercano il classico “pelo nell’uovo” al sindaco De Luca (perché così non é), ma non possiamo non esprimere il nostro disappunto per la decisione del primo cittadino di aver preferito prima la piazza al Consiglio Comunale nell’esposizione della sua relazione annuale!» si legge in un comunicato a firma dei quattro Consiglieri.

«L’invito informale e personale rivoltoci a partecipare al comizio di domani – spiega il gruppo Pd – non può di certo addolcire una pillola che certamente, al cospetto di una chiara mancanza di rispetto istituzionale, non riusciamo proprio ad ingoiare!»

«E non è per nulla un voler snobbare la cittadinanza che anzi, merita certamente considerazione e coinvolgimento alla partecipazione – chiariscono Gioveni, Gennaro, Calabrò e Russo – ma è fin troppo evidente che “bon ton” istituzionale avrebbe voluto una scelta differente da parte del primo cittadino».

«Pertanto – concludono i consiglieri Pd – nell’augurare al sindaco De Luca un proficuo monologo (visto che quanto esporrà domani in piazza non avrà un contraddittorio), attendiamo al più presto la convocazione del Consiglio Comunale sulla relazione del primo anno di attività di questa Amministrazione, in cui certamente non ci sottrarremo al confronto e al dibattito in Aula finalizzato a chiarire e verificare quanto finora è stato fatto e quanto ancora si dovrà fare nell’interesse di una comunità che merita risposte».

 

 

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