De Luca attacca Cardile, ma interviene Uil Messina: «Grave diffamazione, smentita dai fatti»

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«Il presidente del Consiglio Comunale e dipendente della Uil, Claudio Cardile, è in aspettativa dal Patronato e non percepisce quindi alcun tipo di retribuzione»: così il segretario generale del sindacato, Ivan Tripodi, replica alle accuse scagliate ieri in diretta Facebook dall’Aula consiliare dal Primo Cittadino. Questo, sottolinea Tripodi, significa che il Comune non rimborsa alcunché al Sindacato.

A seguito della presa di posizione di buona parte del Consiglio Comunale, che ha deciso per protesta di non presenziare alla discussione sulla relazione del III anno di mandato del sindaco di Messina Cateno De Luca, quest’ultimo ha sostanzialmente accusato i consiglieri di sprecare risorse pubbliche. In particolare, il Primo Cittadino ha sottolineato come, quando i consiglieri sono impegnati in Aula, le ore tolte al loro lavoro presso aziende o altri enti vengono rimborsate. Per spiegarlo, ha fatto l’esempio del presidente Claudio Cardile, dipendente della Uil. Peccato che, ha chiarito subito il segretario Tripodi, Cardile sia in aspettativa, e quindi il Comune non deve rimborsare nulla al sindacato.

Pubblichiamo, di seguito, la nota inviata dal segretario generale di Uil Messina, Ivan Tripodi:

«È proprio vero – scrive – che il sindaco De Luca è ormai totalmente assente da Messina, città sempre più abbandonata e in caduta libera, nonché dalle attività e dalle dinamiche degli uffici amministrativi del Comune. Infatti, l’ennesimo patetico show via social, al netto dei soliti insulti e delle consuete volgarità, si è caratterizzato per tutta una serie di affermazioni contenenti enormi sciocchezze e macroscopiche bugie che, ancora una volta, hanno riguardato la Uil, il nostro glorioso Sindacato che è orgogliosamente il suo permanente assillo quotidiano… In assoluta buona fede, auspicavamo che il sindaco De Luca volesse esprimere alla Uil e alla Feneal-Uil la sua solidarietà e il suo cordoglio per la tragica scomparsa del nostro delegato sindacale Salvatore Ada, caduto sul lavoro appena 48 ore fa: nulla di tutto ciò. Invece, il Sindaco di Messina si è contraddistinto solo ed esclusivamente per avere espresso affermazioni false, diffamatorie e denigratorie nei confronti della Uil in merito allo status dell’ing. Claudio Cardile, Presidente del Consiglio comunale di Messina e lavoratore dipendente come decine di milioni di italiani».

«Il Presidente Cardile – precisa Tripodi –, dipendente del nostro Patronato, è in aspettativa, non percepisce alcun tipo di retribuzione e, al contrario delle falsità che dice De Luca, il Comune di Messina, e quindi la collettività, non rimborsa neanche un centesimo, dicesi uno, alla Uil. Tutto ciò è dimostrabile, senza se e senza ma!! Bastava semplicemente chiedere agli uffici e alla ragioneria del comune di Messina per evitare questa diffamante gaffe che, comunque, nel migliore dei casi, evidenzia la totale non conoscenza degli atti amministrativi da parte del sindaco De Luca».

«Pertanto – conclude il segretario generale di Uil Messina, è doveroso ribadire e ripetere fino alla noia che questa grave diffamazione è smentita inequivocabilmente dai fatti, che hanno la testa durissima e che non possono essere modificati a proprio piacimento. Il Presidente Cardile è un lavoratore in aspettativa e, di conseguenza, il Comune non rimborsa nulla alla Uil e la Uil non paga alcuno stipendio all’ing. Cardile. Questa bruttissima figura che è il frutto della rabbia e della mancanza di lucidità politica da parte del sindaco De Luca rappresenta la fine ingloriosa di un sindaco e di un’amministrazione che è ormai al capolinea. Affermare bugie diffamanti per tentare di argomentare la propria posizione significa essere giunto alla canna del gas».

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