Cambio di passo 2.0: per Messina cambierà davvero qualcosa?

consiglio comunale

Dopo settimane di tira e molla, botta e risposta al veleno tra Cateno De Luca e i consiglieri comunali e dirette infinite, il Cambio di passo è stato approvato. Ma nei fatti, cosa è cambiato esattamente per Messina? E cosa è rimasto del documento presentato a inizio gennaio dal Sindaco?

Sono serviti un totale di tre sedute, circa 13 ore di discussione, per arrivare a trovare una quadra e approvare in Consiglio Comunale il Cambio di passo, quel documento che nel giro di poche settimane è riuscito a creare scompiglio in quasi tutti i gruppi consiliari causando liti e scissioni. Spogliato del suo contenuto più prettamente politico, il “Cambio di passo 2.0” si presenta principalmente come un elenco di delibere, un crono-programma che il Consiglio Comunale dovrà rispettare per tutto il 2020, in analogia con il Salva Messina. Una rivoluzione? Lo dirà il tempo. Di certo il sindaco Cateno De Luca è riuscito a riconfermare la propria maggioranza, nonostante qualche incidente di percorso, e a tirare dalla sua parte 16 consiglieri.

Ma vediamo più nel dettaglio cosa è stato modificato rispetto al documento iniziale del Cambio di passo e quali saranno le delibere che il Consiglio Comunale dovrà discutere nell’arco dell’anno appena iniziato.

La cabina di regia

Nella versione presentata all’Aula lunedì 20 gennaio il Cambio di passo conteneva al suo interno il seguente testo: «È necessaria la creazione di una Cabina di regia, formata da singoli consiglieri comunali appartenenti agli attuali gruppi consiliari, che settimanalmente, in linea di massima ogni venerdì, affronti le attività di competenza delle commissioni e del consiglio comunale della successiva settimana al fine di consentire alla giunta comunale di poter seguire le dinamiche dei numerosi provvedimenti sottoposte all’esame delle singole commissioni consiliari contribuendo così a realizzare un percorso di condivisione propedeutico al dibattito in consiglio comunale».

Presentata come strumento per trovare un raccordo tra la Giunta De Luca e il Consiglio Comunale, la Cabina di regia è stata bocciata praticamente da tutta l’Aula. Tutti i gruppi, chi più chi meno, ha infatti espresso la propria contrarietà a questo strumento che, secondo loro, avrebbe snaturato la natura stessa del Consiglio, organo separato dall’Amministrazione e fatto di componenti politiche diverse e (teoricamente) compatte al loro interno, a garanzia della rappresentatività dell’Assemblea.

In vista della discussione di ieri, il sindaco Cateno De Luca ha accolto le rimostranze dei consiglieri e cassato completamente questo punto.

Modifiche al Regolamento del Consiglio Comunale

Nonostante il Regolamento del Consiglio Comunale fosse già stato modificato recentemente, il sindaco Cateno De Luca ha voluto proporre ulteriori aggiustamenti. Tra le principali si segnalano quella riguardante il valore del voto di astensione e quella riguardante le dirette streaming dei lavori dell’Assemblea.

Il voto di astensione non varrà più “ai fini del quorum necessario per l’adozione delle deliberazioni”. Gi assenti al momento del voto e gli astenuti verranno contati ai fini del raggiungimento del numero legale, ma non per decretare se una delibera è passata o meno. Il voto di astensione non avrà quindi più lo stesso valore, da questo punto di vista, del voto contrario.

Viene stabilito, inoltre, che «I lavori delle commissioni consiliari e del consiglio comunale devono essere trasmessi in diretta streaming tranne che per motivi di opportunità per gli argomenti trattati, specificamente motivata e condivisa alla maggioranza dei consiglieri comunali, richiedono la seduta a porte chiuse». Quindi, salvo motivi particolari, le sedute del Consiglio Comunale dovranno essere trasmesse in diretta streaming.

Sono state invece cassate le modifiche proposte dal sindaco Cateno De Luca in merito all’ottenimento dei gettoni presenza per i consiglieri comunali. Questo punto, a onor del vero, era stato già modificato un anno fa, prevedendo un lasso di tempo minimo di partecipazione alle sedute.

Nella seconda pagina il crono-programma delle delibere da discutere in Consiglio Comunale nel 2020 secondo il Cambio di passo.

(196)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *