Bilancio previsione: Accorinti prende le distanze dai Revisori dei Conti: ” A ciascuno il proprio ruolo”

Pubblicato il alle

2' min di lettura

La risposta del Collegio dei Revisori dei Conti al ragioniere generale Antonino Cama, crea scontro tra le parti. Cama, infatti,nel tramettere il documento Peg del bilancio 2015, aveva sottolineato che : “agli effetti del rilascio del parere questo documento rientra nella potestà della giunta comunale e non dovrebbe – specialmente a questo punto – servire agli effetti di un parere su un bilancio di previsione”.

Piccato, il presidente dei revisori, Dario Zaccone, aveva replicato: ” l’attività di controllo dell’Organo di revisione non può essere esercitata sulla scorta della documentazione che lei ritiene utile alle verifiche necessarie, ma diversamente sulla scorta della documentazione che il Collegio ritiene utile alle corrette verifiche previste dalla normativa, a maggior ragione, a questo punto”.

E poi il riferimento all’art.29 del Dlgs 39/2010, “al fine di non incorrere in spiacevoli incomprensioni”. Articolo che prevede una sanzione pecuniaria fino a 75mila euro e l’arresto fino a 18 mesi per chi ostacola lo svolgimento dell’attività di revisione legale.

Immediata la reazione del sindaco Accorinti, che risponde con una nota ai revisori dei conti, in cui, nell’esprimere vivo rincrescimento per l’inopportuno accenno all’articolo 29, e nel ricordare che il collegio ha avuto, ha, ed avrà sempre accesso a tutti i documenti dell’ente rilevanti per l’attività di revisione contabile, aggiunge: ” Brandire, con suggestiva modalità, l’articolo 29 per il solo fatto che una articolazione burocratica abbia ricordato sommessamente una incontrovertibile disposizione di legge (cioè che il PEG è di stretta competenza della Giunta, mentre è il bilancio ad essere di competenza del Consiglio) – si legge nella nota – tradisce una “interpretazione” del ruolo che mal si attaglia a quella leale collaborazione con le articolazioni burocratiche delle istituzioni locali che dovrebbe connotare l’attività di revisione, tant’è che l’Amministrazione, al converso, non ha mai fatto riferimento agli articoli 10, 17, 27 e 28 del citato d.lgs.39/2010.
In conclusione si ritiene opportuno ricondurre le relazioni al reciproco riconoscimento dei ruoli e delle funzioni in un contesto di elevata delicatezza istituzionale alla quale si ritiene che nessuno possa sfuggire, per cui certamente può porre rigenerante sollievo il più celere deposito del parere sul bilancio di previsione 2015 ormai non più ragionevolmente procrastinabile”.

(269)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.