sede

Bando Amam per riscossione morosità: apertura buste rinviata. Si lavora per alternativa

Pubblicato il alle

2' min di lettura

sedeNon verranno aperte domani, 4 febbraio, le buste dei partecipanti dell’appalto dell’Amam, relativo all’affidamento del servizio di riscossione volontaria concordata e/o coattiva dei canoni per i consumi degli utenti morosi.
Il bando era stato indetto lo scorso 1 agosto,  un appalto da 1 milione di euro l’anno per 6 anni: totale 6 milioni di euro. 
Quel bando non era stato condiviso dal vicesindaco Guido Signorino che avrebbe voluto ridotte le spese per i servizi esterni, soprattutto in considerazione di una “presenza in casa”, gli ex Feluca, che potevano effettuare l’attività di riscossione. L’Amam, però, nonostante tutto, aveva proseguito con la gara. 
E adesso, a un giorno dalla seduta di gara, arriva lo stop dell’azienda.
Anche se non c’è una revoca  della procedura, come auspicato giorni fa dai consiglieri comunali Contestabile e Cucinotta, ma solo una sorta di rinvio “a data da destinarsi”. 
Si sta lavorando, Amam e vicesindaco Signorino, allo studio di ipotesi alternative.
Il presidente Anastasi, il direttore dell’Amam, La Rosa, e Guido Signorino, hanno avviato, infatti, un confronto sull’opportunità di proseguire sulla strada dell’appalto o di cercare soluzioni alternative, proprio per rispettare le direttive diel vicesindaco che spinge perché tutte le partecipate comunali riducano gli affidamenti esterni.
In sostanza il bando al momento è di nuovo congelato. 
Solo l’amministrazione comunale potrà chiarire la situazione e decidere quale sia la soluzione più idonea per risolvere la faccenda, sgomberando del tutto il campo da dubbi e portando a quella chiarezza e la trasparenza che sin dall’inizio hanno chiesto Contestabile e Cucinotta, nei confronti dei cittadini messinesi prima di tutto.

(108)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.