Atm: quale futuro con la Multiservizi? I consiglieri interrogano Cacciola

17002_966418160068810_384932976631908652_nIn casa Atm è  tornato il sereno dopo il graduale miglioramento del servizio di trasporto, da due anni nelle mani dell’architetto Giovanni Foti. Tuttavia, nuove nubi potrebbero addensarsi all’orizzonte e minacciare il futuro dell’azienda di via La Farina. Al pari di Ato 3, Messinambiente, anche l’Atm dovrà infatti far parte della Multiservizi, nell’ambito del riassetto delle partecipate fortemente voluto dall’amministrazione Accorinti. Una vera e propria rivoluzione su cui il Consiglio comunale vuol vederci chiaro fin da subito.

Questa mattina la II Commissione, presieduta da Simona Contestabile,  ha avviato un proficuo dialogo con l’assessore alla Mobilità Gaetano Cacciola, ospite insieme al dirigente Mario Pizzino. Diversi consiglieri hanno manifestato parecchie perplessità sulle possibilità di mantenere efficiente il servizio di trasporto pubblico dopo il passaggio di Atm nella futura Multiservizi.

Nino Carreri dei Dr consiglia addirittura di prendere in considerazione altre ipotesi. “La Multiservizi potrebbe assumere i connotati di un cimitero degli elefanti – spiega – in tal senso mi preoccupa notevolmente il possibile assorbimento dell’Atm. Sarebbe più opportuno creare un’agenzia per la mobilità”. Sulla stessa lunghezza d’onda Giuseppe Santalco. “L’Atm – spiega l’esponente Pd –  deve proseguire da sola per la propria strada e divenire un punto di riferimento per la mobilità nell’intera area metropolitana. Vedo la Multiservizi solo come un pachiderma. Gradirei – precisa – maggiore dialogo sulla questione tra Giunta e Consiglio, ad esempio in Aula non sono pervenute le delibere 188 e 189”.

Non si sbilancia l’assessore Cacciola che risponde con diplomazia alle curiosità manifestate dai membri della Commissione Mobilità. “Non posso che condividere la volontà politica di costituire una nuova Multiservizi – spiega –  verrà nominata una commissione tecnica per affrontare la tematica in modo esaustivo. E’ necessario però garantire più autonomia possibile ad ogni ramo della futura società unica, il servizio alla cittadinanza non deve certo risentirne”.

A margine dell’incontro, i consiglieri Sindoni e Fenech hanno spostato l’attenzione sulle modifiche alla viabilità nella zona di Torre Faro. Chiesto all’amministrazione l’ampliamento del parcheggio delle Torri Morandi la cui capienza è attualmente limitata a 200 posti per la mancata agibilità di parte della superficie. In merito, Pizzino e Cacciola hanno annunciato rapidi interventi.

 

 

 

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