Area attrezzata di Santo Bordonaro: da un anno ufficialmente consegnata, mai aperta al pubblico

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Libero Gioveni«Non è certamente una novità nella nostra città il fatto che delle opere vengano prima realizzate, addirittura consegnate e poi lasciate marcire nel totale abbandono», così si esprime, in una nota, il Consigliere della III Circoscrizione, Libero Gioveni, a proposito del parco attrezzato realizzato con i fondi Por Sicilia 2000-2006 nel rione delle “case gialle” di Santo Bordonaro, che ancora oggi è ufficialmente sbarrato. Gioveni aveva sollecitato con diverse interrogazioni, in passato, la ripresa dei lavori dopo uno “stop” dovuto all’approvazione di una perizia di variante, resasi necessaria per un adeguamento al progetto originario. «Ma a un anno esatto (il 28 dicembre 2011) — scrive il Consigliere — da quando l’ex assessorato comunale al Risanamento davanti alle telecamere consegnò formalmente all’Iacp l’area attrezzata, questo splendido e invidiabile gioiello d’architettura resta solo una bellissima cartolina da…..”guardare ma non toccare”!». E aggiunge: «È davvero un “colpo al cuore” vedere ogni giorno parecchi ragazzini della zona costretti a scavalcare il cancello d’ingresso o la recinzione (sentendosi quindi paradossalmente degli intrusi) per poter tirare quattro calci a un pallone nel bellissimo campetto in erba sintetica realizzato all’interno dell’area!» «Il triste paradosso — ricorda Gioveni — sta soprattutto nel fatto che la gestione del parco era già stata affidata a un’associazione della zona, che ne avrebbe dovuto curare anche la pulizia e la manutenzione, ma la mancata attivazione dell’impianto elettrico degli spazi (principale oggetto del contendere fra Comune e Iacp) impedisce ancora l’apertura ufficiale e quindi la libera e autorizzata fruizione dell’area». Per tali motivi, Gioveni chiede l’immediato intervento del Commissario Croce, per risolvere definitivamente questa circostanza e consentire la fruizione del parco attrezzato di Santo Bordonaro ai ragazzini desiderosi di spazi sociali.

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