Vertenza Ato Me 2. A Palermo l’assessore Marino assicura il suo intervento

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atome2La riunione a Palermo con l’assessore regionale all’Ambiente non ha risolto il problema della vertenza dell’Ato Me 2. «L’incontro era previsto con il Presidente Crocetta che ha disatteso l’appuntamento scaricando le problematiche sull’assessore Marino che non aveva contezza delle problematiche. È stato comunque squarciato un velo su quanto sta avvenendo in provincia di Messina – ha detto Enzo Testa, segretario provinciale della Fit Cisl – visto che all’Assessorato poco o nulla sapevamo di come viene gestita la raccolta rifiuti in questo territorio». La protesta di circa 120 lavoratori della Dusty, infatti, sta mettendo in ginocchio buona parte dei 28 comuni dell’Ato2 della fascia tirrenica della provincia che va da Villafranca a Brolo. Tanto che oggi, a Palermo, erano presenti circa una decina di sindaci che hanno avuto un incontro separato con l’Assessore Marino. I lavoratori della Dusty lamentano il mancato pagamento di diverse mensilità, da otto a undici, ma a rendere difficile la situazione è l’atteggiamento dei sindaci che non vogliono pagare l’Ato per il servizio e la stessa società d’ambito che lamenta i conti correnti pignorati. «Così di mezzo ci vanno i lavoratori – continua Testa –. L’azienda vanta crediti per 13 milioni di euro, i sindaci non versano e non intendono versare però da due anni usufruiscono del servizio. Senza il pagamento immediato di almeno uno stipendio la protesta non verrà sospesa e abbiamo diffidato i sindaci da provvedere all’affidamento del servizio di raccolta rifiuti ad altre ditte private». Intanto, l’Assessore Marino ha assicurato un suo intervento con l’azienda e con i sindaci per metterli in condizione di versare quanto dovuto, in modo che le somme non vengano sottoposte a pignoramento e quindi la Dusty possa provvedere a pagare le spettanze ai dipendenti.

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