Precari Provincia. Romano firma la proroga dei contratti: soddisfatta Fp Cgil

 

IMG-20150723-WA004Finalmente il personale contrattista dell’ex Provincia Regionale di Messina ha ottenuto la tanto agognata proroga dei contratti di lavoro.

Il commissario Filippo Romano, infatti, nel pomeriggio di ieri, ha firmato la delibera con cui viene  prorogato al 31 dicembre prossimo il contratto di lavoro dei 97 lavoratori precari in servizio presso l’ex provincia regionale.

E’ il risultato dell’importante mobilitazione della Fp Cgil  di tutti lavoratori precari . Decisivo  il sostegno del Commissario della Provincia  affinché si chiudesse temporaneamente una delle vertenze che  avrebbe messo a rischio il futuro  97 lavoratori e delle loro famiglie.

“Esprimiamo soddisfazione per la proroga dei contratti agli stessi patti e condizioni. I lavoratori non perderanno neanche un’ora contrattuale – dichiarano Clara Crocè Segretario Generale della Fp Cgil e Francesco Fucile Segretario comparto Enti Locali-. E’ la prima  delle battaglie vinte  nella complicata vertenza dei lavoratori delle ex province”.

“Il disegno di legge sulla riforma delle Province, in questi giorni in discussione  all’Ars, deve essere approvato entro il 31 luglio, per  mettere in sicurezza tutti i dipendenti delle ex Province. È per questo che continua l’occupazione del Salone degli Specchi da parte dei dipendenti e la Fp Cgil è al fianco di tutti  dipendenti – continuano Crocè e Fucile – e metterà in atto qualsiasi iniziativa qualora  si dovesse essere messa a rischio  la continuità lavorativa e retributiva dei lavoratori . Non consentiremo risuzione di posti di lavoro o del trattamento economico”.

“Un ringraziamento particolare – dichiara Tiziana Ruggeri della Fp Cgil e leader dei precari della Provincia -, a tutti quei colleghi di ruolo  che ci sono stati accanto nella battaglia prendendo le distanze da chi vedeva la soluzione in contratto a 10 ore pur di continuare a lavorare . I precari della provincia insieme alla Fp Cgil hanno evitato un’altro disastro sociale”.

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