Gravi carenze igienico-sanitarie all’Istituto “Manzoni-Dina e Clarenza”. Asp chiede trasferimento alunni

tn manzonidinaclarenza«Il locale adibito ad aula per la scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo “Manzoni – Dina e Clarenza”, in Via Piemonte, è del tutto insufficiente», denunciava lo scorso dicembre il Consigliere della III circoscrizione, Santi interdonato. Il locale in questione, infatti, è una stanza unica in cui convivono 28 alunni, di cui due diversamente abili assistiti dalle insegnati di sostegno. Un aula numerosa in cui è complicato coordinare le diverse esigenze lavorative. A peggiorare la situazione la pessima condizione dei servizi igienici: un unico bagno per alunni e insegnanti. A chiedere il trasferimento questa volta è anche  la responsabile dell’Asp per l’igiene e l’educazione sanitaria scolastica, Maria Gabriella Caruso, che in seguito a un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi ha scritto al Commissario straordinario, Luigi Croce, mettendo in evidenza tutte le serie problematiche che interessano il posto adibito a scuola. Dal sopralluogo infatti è scaturito che l’impianto elettrico non è a norma,  che i soffitti sono di altezza inferiore a quella prevista dalla normativa e che è presente l’umidità nei muri perimetrali. Santi Interdonato aveva già ricordato a dicembre che  il locale adibito a scuola si trova nella proprietà di un privato, per cui non rientrando nel patrimonio comunale, Palazzo Zanca paga un canone di locazione. Pertanto, il consigliere insiste affinchè gli alunni della scuola dell’infanzia vengano trasferiti nelle aule libere del plesso scolastivo  “Pirandello” di Via Catania, anch’esso facente parte dell’Istituto Comprensivo “Manzoni – Dina e Clarenza” e rientrante nel patrimonio comunale. Secondo il Dipartimento Edilizia Scolastica però il trasferimento ha dei costi, circa 30.000 euro. Santi Interdonato, propone al Comune, di realizzare intanto solo i primi lavori che consentirebbero l’adeguamento e il trasferimento, resosi ancor più necessario dopo quanto evidenziato nella nota dell’Asp e auspica che la questione venga presto risolta perché quella di Via Piemonte è una scuola da chiudere.  

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