Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale regionale il decreto per l’assetto idrogeologico di Capo Peloro e Capo Scaletta

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assettoÈ stato pubblicato sull’ultima Gazzetta ufficiale regionale, del 2012, parte I n° 55 del 28 dicembre, il decreto presidenziale 26 ottobre 2012, con l’approvazione del primo aggiornamento parziale del piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico dell’unità fisiografica costiera n. 02 Capo Peloro e Capo Scaletta. Il decreto fa seguito alla deliberazione n. 257 del 20 luglio 2012 della Giunta regionale con la quale, su proposta dell’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente (nota n. 42610 del 19 luglio 2012), è stato approvato il “1°Aggiornamento ‘parziale’ del piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico (PAI) dell’unità fisiografica costiera n. 02 da Capo Peloro a Capo Scaletta” a condizione che siano posti vincoli più restrittivi e un maggiore riconoscimento dell’elevazione del rischio ai fini della salvaguardia e tutela del territorio. Fanno parte integrante del piano approvato: relazione PAI; carte tematiche in scala 1:10.000 che sostituiscono e modificano le corrispondenti carte tematiche del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico (PAI) dell’unità fisiografica costiera n. 2 Capo Peloro – CapoScaletta, allegate al D.P. n. 15 del 25 gennaio 2006, ovvero: n. 2 carte della tipologia costiera e dell’evoluzione delle linee di riva (tavole n. 4 e 5); n. 2 carte dell’evoluzione delle coste (tavole n. 4 e 5); n. 2 carte delle opere marittime esistenti e in progetto (tavole n. 4 e 5); n. 2 carte della pericolosità e del rischio (tavole n. 4 e 5); verbale della riunione del 3 aprile 2012. Il piano di cui, unitamente agli allegati, è stato trasmesso all’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente, dipartimento dell’ambiente, servizio 3, il quale ne curerà l’attuazione. Si può prendere visione della cartografia allegata al decreto presso l’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente – servizio 3; agli uffici del Genio civile di Messina, alla Provincia regionale di Messina e al Comune di Messina. Con il Piano per l’Assetto Idrogeologico è stata avviata, nella Regione Siciliana, la pianificazione di bacino, intesa come lo strumento fondamentale della politica di assetto territoriale delineata dalla legge 183/89, della quale ne costituisce il primo stralcio tematico e funzionale. Il P.A.I., è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni, gli interventi e le norme d’uso riguardanti la difesa dal rischio idrogeologico del territorio siciliano. Il P.A.I. ha sostanzialmente tre funzioni: La funzione conoscitiva, che comprende lo studio dell’ambiente fisico e del sistema antropico, nonché della ricognizione delle previsioni degli strumenti urbanistici e dei vincoli idrogeologici e paesaggistici; la funzione normativa e prescrittiva, destinata alle attività connesse alla tutela del territorio e delle acque fino alla valutazione della pericolosità e del rischio idrogeologico e alla conseguente attività di vincolo in regime sia straordinario che ordinario; la funzione programmatica, che fornisce le possibili metodologie d’intervento finalizzate alla mitigazione del rischio, determina l’impegno finanziario occorrente e la distribuzione temporale degli interventi.

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