Primo giorno di saldi in Sicilia. Le associazioni dei consumatori invitano alla prudenza

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saldiPeriodo di saldi, periodo di “speranze” per commercianti e consumatori. In Sicilia, cominciano oggi, 2 gennaio, le svendite di fine stagione tanto attese dai titolari degli esercizi commerciali, fortemente delusi dalle vendite natalizie. Si è evidenziato, infatti, un forte calo di queste ultime dovuto anche agli aumenti dei tributi a cui i cittadini hanno dovuto far fronte nel mese di dicembre. I negozianti, comunque, confidano nella possibilità di una ripresa grazie al ribasso dei prezzi della merce.  Intanto, fioccano i consigli delle associazioni dei consumatori che mettono in guardia gli acquirenti dalle possibili truffe, che attendono sempre chi è troppo avventato. E che si accentuano, in modo particolare, in periodi “caldi” come questo. Tra gli avvertimenti, che rimangono pressoché immutati di anno in anno, quelli a cui bisogna prestare maggiormente attenzione sono: controllare l’autenticità dello sconto facendo attenzione che sul capo o prodotto acquistato ci sia sempre l’etichetta con il prezzo intero seguita da quella con il prezzo a saldo; è consigliabile provare sempre il capo prescelto dato che la merce acquistata a saldo non si cambia; informarsi prima sulle modalità di pagamento spesso in alcuni punti vendita non si accettano carte di credito ma solo denaro contante; controllare sempre il rapporto qualità-prezzo; nei giorni pre-saldi sarebbe opportuno fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato; non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualità della merce di riferimento; non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale (difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50%); diffidare dei capi d’abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: è molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l’occasione e quindi con un finto prezzo scontato; diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce venduta non si cambia”: esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perché difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si è sbagliata la taglia o si è semplicemente cambiato idea, è solo la disponibilità del commerciante che può ovviare al problema, ma non c’è un diritto del consumatore; Problemi o “bufale” devono essere subito denunciati ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o a Federconsumatori.

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