L’Orsa: “C’è un bando per la Metromare nel silenzio istituzionale”

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ORSANota del sindacato Orsa sul possibile nuovo bando per la Metromare, il servizio di traghettamento veloce sullo Stretto. Questo il comunicato:
“Apprendiamo solo a mezzo stampa la notizia dell’esistenza del  bando per la proroga del servizio di traghettamento veloce sullo stretto emanato dal Ministero che sarebbe oggi in scadenza . Se così’ fosse  non possiamo che stigmatizzare – continua l’OrSA – il silenzio istituzionale e l’approssimazione con la quale e’ stata gestita fin qui la vicenda dalle amministrazioni regionali interessate che non hanno ritenuto necessario, sebbene sollecitate, coinvolgere ed informare adeguatamente il sindacato. Definiamo quantomeno sospetta la poca chiarezza dello stesso Consorzio Metromare che in questi giorni ha in piu’ occasioni lamentato al sindacato la mancanza del bando di proroga del servizio paventandone la sospensione alla scadenza del 28 giugno , mentre ad oggi al contrario, scopriamo che Bluferries , uno dei due soci del Consorzio,  pare abbia partecipato alla gara e avanzato una propria proposta economica al Ministero .  
 “In questo contesto di apparente confusione , forse  artatamente creata, di certo ci sono le lettere di preavviso di licenziamento  recapitate ai lavoratori Metromare gia’ lo scorso primo giugno – dichiara l’Or.SA –  ed e’ gravissimo che il sindacato, con oltre 70 posti di lavoro a rischio, sia stato lasciato all’oscuro dagli sviluppi della vicenda e non sia stato messo nelle condizioni di tutelare adeguatamente l’occupazione – appare ben chiaro inoltre – continua l’Or.SA -che,  dalle esigue risorse  stanziate dal Ministero, assisteremo ad una notevole riduzione del servizio come avevamo gia’ paventato  in questi mesi e questo non e’ ammissibile . ”  Attenderemo l’esito della valutazione delle offerte giunte al Ministero  – continua l’Or.SA – ma  troppi sono gli interessi economici che orbitano nel business del  traghettamento tra le due sponde  e le modalità con cui si e’ sviluppata questa vicenda ci impongono di vigilare ancor più pretendendo massima trasparenza  affinché’ le consuete logiche del profitto e gli accordi di cartello tra i soliti noti imprenditori dello stretto non prevalgano sui diritti di migliaia di utenti e dei lavoratori , il cui futuro ricordiamo , continua ad essere a rischio visto che non ci risulta sia stata prevista garanzia alcuna sulla tutela dei livelli occupazionali esistenti ed i licenziamenti diventeranno esecutivi tra meno di dieci giorni”.

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