Ato3, personale senza futuro e sotto di uno stipendio

cestini ato3 rifiutiDal 16 settembre non avranno un futuro occupazionale i 54 dipendenti dell’Ato3 rifiuti. Non hanno ancora percepito lo stipendio di luglio (non sanno quando lo riceveranno) e a settembre (come tutti gli enti siciliani che si occupavano di sovrintendere alla gestione dei rifiuti con progetti e controlli alle aziende che effettuavano il servizio) anche l’ambito territoriale ottimale del capoluogo dovrà chiudere i battenti. Da un lato c’è il peso del decreto ingiuntivo da 6.678.000 euro della Messinambiente (società che svolge raccolta e smaltimento rifiuti) nei confronti dell’Ato3 per mancanti versamenti pregressi, con contestuale pignoramento, che non fa dormire sonni tranquilli per il prosieguo dei pagamenti delle mensilità. Dall’altro c’è che l’amministrazione comunale, al momento, non ha ancora comunicato nulla di ufficiale sul futuro del personale. Si parlava di un possibile trasferimento all’Amam, l’azienda meridionale acque, che attende personale ma pare che sul passaggio ci siano in corso trattative pure per una quindicina di ex dipendenti della società Feluca che si occupavano della Rete civica comunale e che starebbero aspettando novità dalla giunta municipale. Nei giorni scorsi il sindacato Orsa aveva scritto una nota sottolineando come l’amministrazione non abbia ancora dato una risposta. Francesca Fusco dell’Orsa Servizi evidenziava come il trasferimento degli Ato3 all’Amam avrebbe comportato pure una riduzione della spesa economica dei dipendenti. La Srr, società regolamentazione rifiuti, che dovrà prendere il posto degli Ato di tutta la provincia, non è ancora una realtà organizzata nonostante abbia composto il consiglio direttivo dallo scorso anno. L’Ato3 è in liquidazione dal 19 luglio 2010 a seguito della legge 9 dell’otto aprile 2010 (governo Lombardo) che ha riformato e dato il via libera alla cancellazione degli ambiti territoriali ottimali rifiuti in Sicilia. La composizione societaria dell’Ato3 ha visto sin adesso il 98,34% controllato dal Comune e l’1,66% dalla Provincia. Sui dipendenti dell’Ato3 vige un accordo Quadro regionale come per tutti i lavoratori degli Ato siciliani che prevede che “Il personale in servizio presso le società d’ambito e i consorzi d’ambito, assunto a qualsiasi titolo, in servizio alla data del 31 dicembre 2012, andrà a costituire un bacino temporaneo di lavoratori dal quale dovranno attingere i soggetti aggiudicatari del servizio, in ragione dell’attuazione dell’insieme dei piani di intervento e dei piani d’ambito”. Tra un mese circa quanto previsto potrebbe non essere in vigore a meno di ulteriori proroghe come già disposto dalla Regione nei mesi scorsi. @Acaffo 

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