Riqualificazione chiese di Rodi Milici e Mirto, in arrivo dalla Regione 2 milioni e 200mila euro

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Si concretizza il finanziamento – per un totale di due milioni e 200mila euro – per le opere di riqualificazione delle chiese di Rodi Milici e Mirto (in foto).

«Oltre due milioni e 200mila euro, nel complesso – si legge nella nota ufficiale della Regione – vanno a due piccoli centri del Messinese per innescare una virtuosa riqualificazione del proprio patrimonio storico-religioso».

Le opere di riqualificazione riguardano:

  • Chiesa Madre Ss. Assunta nel Comune di Mirto: 1 milione 240mila euro
  • Chiesa San Rocco di Milici, nel Comune di Rodi Milici: 972mila euro

«Siamo ben felici di mettere al primo posto della nostra azione di governo – dice l’assessore regionale alle Infrastutture Marco Falcone – lo sblocco e l’accelerazione di questo tipo di interventi. Per i piccoli Comuni della Sicilia, infatti, l’avvio di investimenti pubblici e nuove opere rappresenta una chance vitale di ripresa e rigenerazione socio-economica. Con i cantieri, la Regione Siciliana rivaluta e riaccende il tessuto urbano della nostra Isola. La palla passa adesso alle amministrazioni locali per la celere pubblicazione delle gare d’appalto».

Chiesa San Rocco di Milici

La chiesa di San Rocco di Milici (in foto), stando alla data scolpita sui grossi conci dello zoccolo del pilastro, è del 1750. Sulla facciata principale, si trova un notevole portale, lavorato in pietra dolce e sormontato da un ampia finestra del medesimo stile; nello spazio fra il portale e la finestra spicca una Croce di Malta. L’interno è barocco, ornato e carico di volute di gesso tipici di quell’epoca, sino a poco tempo fa si potevano ammirare alcuni affreschi che raccontavano storie di San Rocco, uno dei più visibili era la raffigurazione di San Rocco in prigione.

Chiesa Madre Ss. Assunta di Mirto

Costruita presumibilmente nel XV secolo, la Chiesa Madre Ss. Assunta di Mirto si trova nella parte più antica del paese, antistante la piazza del Duomo. La pianta è a croce latina a tre navate e profondo presbiterio. La facciata fu elaborata durante il XVI secolo e s’ispira ai modelli tardo-cinquecenteschi.

 

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