Valorizzazione dell’area archeologica di Tindari: al via il concorso della Regione

C’è tempo fino al 17 novembre 2020 per presentare dei progetti per la valorizzazione dell’area archeologica di Tindari. La Regione Siciliana, infatti, seleziona proposte per il “Concorso di progettazione in due fasi” pubblicato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Messina .

«Tindari – si legge nella nota ufficiale – è uno dei più notevoli siti archeologici della Sicilia. È stata fondata (nel 396 a.C. da Dionigi di Siracusa) sulla sommità di un promontorio roccioso sovrastante il golfo di Patti, proteso sul mar Tirreno, in contatto visuale con le isole Eolie e con l’entroterra.

L’oggetto del presente Concorso di Progettazione riguarda i “Lavori di riqualificazione e valorizzazione dell’area archeologica e dell’Antiquarium di Tindari (Patti)”, importante sito archeologico della provincia di Messina, oggetto di studi e di scavi fin dalla seconda metà del XVIII». L’intervento verrà finanziato con le risorse del PO-FESR 2014/2020 per un importo complessivo di 5 milioni di euro.

I progetti per l’area archeologica di Tindari: i dettagli del concorso

I progetti dedicati all’area archeologica di Tindari dovranno avere delle caratteristiche ben precise, proprio per rendere al meglio la riqualificazione del sito archeologico, in modo particolare le proposte progettuali del concorso dovranno essere tese a:

  • valorizzazione integrata dell’area archeologica di Tyndaris, mediante azioni volte alla riqualificazione dei percorsi di visita, alla ridefinizione e ampliamento degli spazi per la fruizione, di quelli funzionali e di servizio. Intendimento essenziale è pertanto consentire un’inedita, completa e continua fruibilità dell’antico impianto urbano, anche attraverso soluzioni tecnologiche innovative, per la comprensione del complesso nella sua struttura morfologica originaria e per il pieno riconoscimento della qualità del contesto paesaggistico, storico e antropico;
  • potenziamento dello spazio espositivo dell’Antiquarium, degli uffici, dei servizi annessi al sito archeologico ed al Teatro;
  • predisposizione degli interventi di natura impiantistica mirati all’adeguamento e ampliamento delle reti e dotazioni.

Il vincitore del concorso riceverà l’incarico della progettazione definitiva, per l’aspetto architettonico, e di fattibilità tecnica ed economica per gli impianti e le strutture. I restanti aggiudicatari della Fase 2 del concorso riceveranno un rimborso spese di 5.000,00 euro cadauno oltre IVA.

Maggiori informazioni su come partecipare al concorso della Regione Siciliana qui.

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