“Home is…Lo spazio di un sogno”: il progetto dedicato alla scenografia di Giulia Drogo

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Nata e cresciuta a Messina, Giulia Drogo dal 2020 circa ha sviluppato “Home is…Lo spazio di un sogno” per raccontare sui social il suo mondo che sa di palcoscenico, luci, illusioni sceniche, escamotage creativi, arredamenti e originalità. Un’arte quella scenografica, risalente secondo Vitruvio al 465 a.C., di cui si parla poco, ma fondamentale per la riuscita di uno spettacolo teatrale, cinematografico o televisivo.

«“Home is…Lo spazio di un sogno” – racconta Giulia – è un progetto che curo per parlare anche on line di scenografia in teatro, cinema e tv e riflettere intorno al valore degli spazi che abitiamo oggi (da qui “Home is…”), siano essi fisici, virtuali o immaginari (per questo “lo spazio di un sogno”). Nel 2019 ho tagliato il traguardo dei miei dieci anni di attività come scenografa, ho sentito che si era chiuso un ciclo e, complice il lockdown, che ha rappresentato una battuta d’arresto per tutto il nostro settore, ho deciso, ancora una volta, pur stando in casa, di conoscere un nuovo ambiente e quindi di entrare in relazione con nuove persone.

In questo senso posso dire che “Home is…Lo spazio di un sogno” è uno spazio aperto a chiunque sia interessato a curiosare nel mestiere dello scenografo, ma è anche uno studio che si occupa dello sviluppo di progetti per il teatro, il video e altri eventi culturali, sostenendo cause del nostro presente, come la parità di genere, il rispetto dell’ambiente e l’incontro con l’alterità, coinvolgendo professionisti che provengono da settori diversi».

Giulia Drogo e la scenografia

Dopo una laurea in architettura, un corso di alta formazione a Cinecittà, borse di studio all’estero, un workshop alla Biennale di Venezia, Giulia Drogo non è ancora sazia di sapere e, nel 2016, insieme al compagno di vita e professionale Angelo Campolo si trasferisce a Milano; qui decide di frequentare la specialistica in scenografia per il cinema e la tv all’Accademia di Brera. «Ho potuto iniziare un nuovo capitolo lavorando in una delle più ambite case di produzione milanesi sostituendo la direttrice creativa che andava in maternità. È stato come rinascere e guardarsi con occhi nuovi. Dal 2022 sono nati i dottorati nelle Istituzioni AFAM e quindi nelle Accademie di Belle Arti, una opportunità incredibile, spero di raggiungere anche questo traguardo».

Cinema, teatro, tv, qual è il mondo che ti fa sentire “a casa” e perché? «Partendo dall’idea che la scenografia sia sempre veicolo di un messaggio, posso dirti che lo spazio che mi piace di più abitare è quello in cui aderisco appieno al senso di quello che si sceglie di trasmettere. Credo sia questo a farmi sentire in armonia con il mio lavoro e a rendere speciale un set, sia a teatro che al cinema o in pubblicità, sia quando sono gli spazi urbani o la natura ad accoglierci.

Per farti un esempio, casa è “Tra Scilla e Cariddi” il progetto teatrale svolto a Messina a bordo di un furgoncino prodotto da DAF-Teatro dell’esatta fantasia per Periferie Artistiche scritto e diretto da Angelo Campolo, con Nunzia Lo Presti e Antonio Previti, perché è stato il gruppo di lavoro più bello di sempre; realizzare e attaccare stickers per la città di Catania per pubblicizzare il lavoro nelle periferie con il Teatro Stabile di Catania; il film horror “Cruel Peter” (in foto) di Christian Bisceglia e Ascanio Malgarini che mi hanno dato la possibilità di conoscere da vicino il lavoro di Leonardo Cruciano e del suo team e di raccontare un pezzo importante della storia della mia città; i video realizzati durante la collaborazione con la casa di produzione milanese The Blink Fish perché è stato sfidante essere inserita in un ambiente totalmente nuovo e mi sono sentita enormemente arricchita da quella esperienza: a tal proposito mi fa sempre piacere ricordare il primo lavoro che mi hanno affidato appena arrivata quello con Alessandra Mastronardi per Falconeri (in foto) e i video surreali in cui ho collaborato per CNMI (Camera Nazionale della Moda Italiana) e lo spot Cupra per cui ho scritto le parole della protagonista, l’incontro con le musiche del compositore e pianista Christian Paterniti per lo spettacolo in musiche parole e immagini “Vaga luna che inargenti”, inserito all’ interno del Bellini Context di Catania, per cui abbiamo realizzato delle videoproiezioni illustrate. Tante case, insomma, e sono sicura se ne aggiungeranno altre».

Che tipo di ricerche fai quando devi preparare un allestimento teatrale? «Una ricerca che passa attraverso lo stile, la forma e il colore. Bisogna trovare quelli opportuni per quella circostanza, sia in termini estetici ma soprattutto economici e di trasporto. Una ricerca condivisa insieme al regista, al light designer, agli attori, ai partecipanti di un laboratorio teatrale e alla produzione. È un lavoro affascinante e con un raggio di azione molto più ampio rispetto al passato e credo sia utile ormai a tutti conoscerlo per essere più consapevoli di cosa comunichiamo attraverso le immagini e anche per abitare gli spazi più consapevolmente». Cosa non deve mancare in una casa per definirsi tale e un palco per definirsi teatro? «Le persone giuste, ovvero quelle con cui condividi un progetto basato sugli stessi valori per ottenere un obiettivo comune».

Da Messina a Milano e viceversa

Giulia torna molto spesso a Messina, in che modo secondo te dovrebbe cambiare per essere più accogliente? «“D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”. Messina è bellissima, non deve cambiare più di qualsiasi altra città che accoglie il cambiamento come presupposto necessario alla crescita e al miglioramento. Vale per Messina e vale per tutte le altre città del mondo. Sono molto felice di come stiano andando le cose negli ultimi anni, si sta lavorando nella direzione che io valuto più vicina alla costruzione di una mia idea di città accogliente e gliene sono grata». (In foto, Nunzia Lo Presti e Antonio Previti durante una replica di “Tra Scilla e Cariddi”)

Giulia Drogo e il futuro

Da poco Giulia hai lanciato una call per collaboratori, che figure stai cercando? «Cerco grafici e grafiche, media artist e disegnatori e disegnatrici con cui condividere alcuni progetti che seguirò nei prossimi mesi a partire da maggio per il Teatro Stabile di Catania, il Bellini Context (in foto) e il Teatro Biondo di Palermo». A questo link per saperne di più.

In attesa dei nuovi impegni, Giulia sta lavorando alla newsletter mensile di “Home is…Lo spazio di un sogno” e in primavera parteciperà a una mostra internazionale a Praga grazie a Mamy Costa che l’anno scorso ha ospitato i suoi lavori all’interno di Spazio Macos a Messina.

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