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“Il Cinema Illustrato”, al via al Palacultura di Messina la mostra dedicata alla settima arte

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Manifesti e locandine storiche, al Palacultura “Antonello” di Messina approda “Il cinema illustrato”, la mostra dedicata alla settima arte organizzata dal Comune in collaborazione con con Cineforum Orione e Cineteca dello Stretto. In esposizione anche vecchie apparecchiature e un televisore a tubo catodico. L’ingresso è libero ed aperto alle scuole.

Oggi, 15 dicembre 2022 alle ore 17.00, l’inaugurazione della mostra “Il Cinema Illustrato”, realizzata con la curatela e l’allestimento di Isabella La Fauci e Maurilio Forestieri, con Luca Di Paola, Marianna Scalas, Alice Camardella e Lavinia Giacobbe. Al taglio del nastro saranno presenti il sindaco di Messina, Federico Basile, e l’assessore alla Cultura, Enzo Caruso. La mostra sarà aperta al pubblico da domani, 16 dicembre, al 31 gennaio 2023.

Manifesti, proiezioni e vecchie apparecchiature: la mostra “Cinema Illustrato” al Palacultura di Messina

I manifesti in mostra sono i seguenti:

  • Guardie e ladri, di M. Monicelli e Steno (1951);
  • Totò al giro d’Italia, di M. Mattoli (1949);
  • Il monaco di Monza, S. Corbucci (1963);
  • Lo sparviero del Nilo, di G. Gentilomo (1950);
  • La paura fa 90, di G. Simonelli (1951);
  • Una bruna indiavolata, di C.L. Bragaglia (1950);
  • I Vitelloni, di F. Fellini (1953);
  • Tormento del passato, di M. Bonnard (1952);
  • Tutta la città lo accusa, di L. De Mitri (1943);
  • Il presidente, di L.F. D’Amico (1970);
  • Stasera sciopero, di M. Bonnard (1951);
  • Pazzo d’amore, di G. Gentilomo (1942);
  • Prima Comunione, di A. Blasetti (1950);
  • Senza Famiglia, di G. Ferroni (1945);
  • La finestra sul lunapark, di L. Comencini (1957);
  • I fuorilegge, di A. Vergano (1950).

Le apparecchiature in esposizione sono: Moviole Super 8; Bobine 35 mm, 16 mm, 9.5 mm, 8 mm e Super8; Proiettori 35 mm, 16 mm, 8 mm e Super8; MovieViewer, visore 8 mm; Giuntatrici; Valigie spedizione film anni ’50; Televisore a tubo catodico.

Nella sala proiezioni si verrà trasportati nel 1926, anno in cui è stato girato un cortometraggio rimasto nascosto per quasi un secolo. Si tratta de “L’Occhio di Shivah”, una pellicola in formato 9.5 ritrovata dalla “Cineteca dello Stretto” e proiettata lo scorso novembre in anteprima nazionale al Torino Film Festival, e per la prima volta sugli schermi messinesi.

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