leonardo santoro, commissario straordinario del comune di messina

Via i vertici dalle Partecipate? Santoro: «Se i servizi sono efficienti non serve modifica»

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Dalle motivazioni che lo hanno spinto a riformulare il Piano di riequilibrio a cosa accadrà con gli organi di gestione delle Partecipate, fino all’annoso tema del Ponte sullo Stretto di Messina. Il Commissario Straordinario Leonardo Santoro risponde ai nostri microfoni ai temi su cui in questi giorni si sta maggiormente concentrando il dibattito politico.

Mentre in Consiglio Comunale si attendeva di consumare l’ultimo atto per la modifica degli statuti delle tre principali partecipate cittadine – ATM, AMAM e MessinaServizi Bene Comune –, il Commissario Straordinario Leonardo Santoro ha partecipato all’inaugurazione della nuova nave delle Ferrovie delle Stato in servizio sullo Stretto di Messina. A margine della conferenza stampa di presentazione, gli abbiamo fatto un paio di domande.

A motivare la sua decisione di riformulare il piano di riequilibrio «l’esame dei rilievi della Corte dei Conti, che rappresentano una serie di criticità che non è semplice risolvere nemmeno con una semplice rimodulazione. Inizierò a effettuare questo lavoro, sono cosciente dell’impossibilità di completarlo in un paio di mesi, ma lascio a chi verrà dopo di me in termini istituzionali la volontà di completarlo o riscriverlo ancora una volta». Sul potenziale dissesto, precisa: «In questo momento Messina è salva dal dissesto finanziario solo alla luce di questa riformulazione».

Poi il tema più caldo, la modifica da parte del Consiglio Comunale degli statuti delle Società Partecipate con il possibile azzeramento dei CdA e la loro sostituzione con un Amministratore Unico: «La struttura commissariale ne terrà conto, ma come ho sottolineato dalle prime battute, l’obiettivo è quello di avere partecipate che garantiscano dei servizi. Se i servizi sono efficienti non vi è alcuna ragione di modificarne l’assetto attuale».

Proprio su questo punto, l’ultima svolta è arrivata ieri sera, con l’approvazione della modifica allo statuto di MessinaServizi Bene Comune. La scorsa settimana era stato invece il turno di AMAM e ATM.

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