Un pomeriggio con i ciclisti: cronache dalla Settimana della Mobilità a Messina

È il secondo giorno della Settimana Europea della Mobilità 2020. Anche a Messina. Appuntamento a Piazza Unione Europea – Piazza Municipio per i meno esperti – temperatura settembrina, jeans, maglietta comoda e scalini. Elena Giardina ci accoglie con un sorriso lungo e deciso. Non vede l’ora di salire in sella a pedalare. Arriva Piero, c’è Enzo, i ragazzi di Puli-Amo Messina. Si parte.

La Settimana Europea della Mobilità 2020

I ciclisti sono attrezzati, casco, zaino e cuffiette – per i più solitari. «Anche a Messina il tema principale della Settimana della Mobilità è la riduzione di CO2 – esordisce Elena Giardina, ideatrice del progetto Bike Therapy – quindi insieme ad altre azioni che ognuno di noi può intraprendere per cambiare le cose, quello che possiamo fare è utilizzare mezzi che abbiano meno impatto possibile, sulla comunità e sul globale

Essere promotori di nuove energie e risorse, questa è la sintesi di Bike Therapy, che nella giornata specifica della Settimana della Mobilità entra in sinergia con Puli-Amo Messina. «Ci spostiamo a Largo San Giacomo – dice Christian Mangano – per spiegare un po’ cosa significa per noi bene comune e rispetto dell’ambiente.»

La #mobilityweek è appena cominciata. «Raccomando una pedalata cooperativa – suggerisce Elena – per avvisarci di buche o veicoli, vi chiedo di fare attenzione durante la pedalata e di restare compatti, per non perderci di vista.»

Largo San Giacomo – lanciamo le bici

La prima tappa è Largo San Giacomo, a Piazza Duomo. Si parla di littering. «Si tratta di piccoli rifiuti che vengono abbandonati per strada, un fenomeno che si verifica molto spesso nei centri urbani ed è dovuto alla mancanza – dice ancora Elena – di educazione ambientale. I rifiuti che buttiamo per strada si raccolgono e possono arrivare fino al mare».

Qui Puli-AMO Messina ha adottato la zona e ha raccolto il pattume che si è venuto a creare. «Spesso i ragazzi si mettono a lanciare delle bottiglie di plastica proprio laggiù (indicando un angolo dello scavo archeologico), abbiamo raccolto circa 300 bottigliette

Si raccontano dei posti della città, dei siti archeologici, di Giacomo Scibona – grazie alla memoria di Piero – e rimaniamo a pensare quanto sarebbe interessante scoprire la vecchia e brillante Messina. Prossima tappa: Piazza D. Crisafulli.

La piazza che conosco – mobility week a Messina

Piazza D. Crisafulli è accanto il Monte di Pietà ed è davvero pulita. «Non siamo mai intervenuti in questa area – dicono Lucia e Daniele, di Puli-Amo Messina – perché è sempre pulita, erbacce a parte.» La piazza è abitata. Avete letto bene, è abitata da chi non ha un’abitazione. Ma la trattano come fosse casa, pulita e ordinata. Qualche erbaccia di troppo, sì. Ma questo non dipende da loro.

Alla passeggiata c’è anche – come chi vi scrive –  senza bici che si aggiunge al gruppo, tipo Carlo. Si va a brindare a questo pomeriggio. La birra è un ottimo modo per concludere un bel pomeriggio trascorso in modo diverso o alternativo, come direbbe qualcuno. Si discute della città, ancora. E di progetti che possono essere realizzati.

La Settimana Europea della Mobilità 2020 a Messina prosegue: appuntamento stasera – giovedì 18 settembre – alla Libreria Colapesce in via Mario Giurba. Prima di Massimo Temporelli, infatti, in città arriva Daniel Vallet insieme al suo libro Metafora:

«Cronaca di un viaggio in bicicletta da Aosta a Itaca attraversando i Balcani. Un inno alla mobilità sostenibile e continuità del progetto Boudza-té (muoviti nel dialetto valdostano) con il fine d’incentivare l’uso dei piedi e della bicicletta al posto dell’auto per recarsi al lavoro».

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