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Trasporto pubblico nella laguna di Venezia: Tar accoglie ricorso di Caronte&Tourist

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Dopo il ricorso di Caronte&Tourist, il Tar del Veneto sospende la firma contratto per l’affidamento di alcuni servizi di trasporto pubblico nella Laguna. Vincenzo Franza: «Sempre più convinti delle giustezza della nostre argomentazioni e della validità della nostra offerta».

«Prendiamo atto. Ci pare tuttavia che non manchino i passaggi da chiarire e i punti da approfondire. Attendiamo per questo di esaminare i documenti e i verbali relativi alla gara»: così Caronte & Tourist aveva commentato, a gennaio, la notizia dell’esito della gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico di navigazione nella laguna di Venezia.

Adesso giunge notizia che la Prima Sezione del Tar del Veneto, accogliendo il ricorso d’urgenza presentato da C&T (che aveva contestato alcune incongruenze procedurali e in particolare i criteri di valutazione applicati nell’assegnazione dei punteggi), ha stoppato con propria ordinanza la firma del contratto di affidamento all’associazione temporanea di imprese (formata da Alilaguna e Terminal Fusina) che era risultata vincitrice del bando.

Caronte & Tourist, in continuità con la politica di espansione e diversificazione, che l’ha vista negli ultimi anni tra le più vivaci realtà imprenditoriali a livello nazionale, era scesa in campo aprendo un nuovo fronte, certa di aver tutte le carte in regola per entrare anche nel business del trasporto lagunare.

I vertici di Caronte & Tourist, incassato un primo interlocutorio successo, attendono ora con serenità l’udienza fissata per il prossimo 1° dicembre, nel corso della quale i giudici amministrativi dovranno valutare nel merito “le complesse questioni sollevate con il ricorso introduttivo e con il ricorso incidentale”.

«Per formazione abbiamo massima fiducia nella giustizia e ciò ci rende moderatamente ottimisti – dice l’AD del Gruppo, Vincenzo Franza – poiché certi della validità, della correttezza e della giustezza della nostra proposta e delle nostre argomentazioni. A suo tempo avevamo detto di voler competere ad armi pari con tutti gli altri. Adesso ribadiamo di esser pronti ad accettare la sfida, mettendo sul piatto il know how, le professionalità necessarie e una flotta di imbarcazioni nuove, moderne, a bassissimo impatto ambientale».

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