Tempo di bilanci: il risultato più importante per la Messina del 2020 secondo Cateno De Luca

Il 2020 si sta chiudendo ed è tempo di bilanci anche tra le mura di Palazzo Zanca. Il sindaco Cateno De Luca sembra non avere dubbi, ciò che lo rende più orgoglioso, quest’anno, è il lavoro svolto per risanare il Comune di Messina da un punto di vista economico-finanziario. Risultato fondamentale, spiega, perché “senza soldi non si canta messa”, se non ci sono le risorse non si possono prendere decisioni, non si può progettare il futuro. Ma quali sono, a questo punto, i progetti in cantiere per il 2021?

Il 31 dicembre quest’anno sarà liberatorio per molti di noi, un giorno in cui tagliare simbolicamente con un 12 mesi che a Messina e, per la verità, al mondo intero, hanno portato tanto dolore, sofferenza e paura. Ma il 2020 per la città dello Stretto non è stato solo coronavirus. Spinto a fare un breve bilancio degli ultimi 365 giorni, il Primo Cittadino ha ricordato ciò che di buono è stato fatto.

«Sotto il profilo del risanamento economico-finanziario abbiamo raggiunto un risultato straordinario – ha dichiarato De Luca. È anche partita l’istruttoria da parte del Ministero degli interni del nostro piano di riequilibri. Non ci sono discussioni, la riorganizzazione e il risanamento economico-finanziario sono gli elementi che più hanno caratterizzato il lavoro di quest’anno e che aiuteranno a definire tutti gli impegni e le possibilità future».

Se sul piano dei progetti che invece sono falliti o si sono arenati, il sindaco di Messina non si è voluto sbilanciare, qualcosa di più è emerso per quel che riguarda il futuro più prossimo. «Nel 2021 – ha spiegato – il nostro obiettivo principale è quello di definire la concertazione con il Governo nazionale per quanto riguarda il Recovery fund. Le proposte della città di Messina sono state prese a modello rispetto a quelli che sono gli elementi strategici di spesa del recovery fund e che saranno declinate nel Recovery plan. Gli elementi che abbiamo evidenziato in questo frangente sono: la forestazione urbana, il risanamento e la rivitalizzazione urbani, quindi tutto ciò che riguarda la questione delle baracche».

Per il futuro, per così dire, meno prossimo, infine, i piani sembrano chiari. Nessuna candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana, ma un progetto per Messina che dovrebbe durare (nelle intenzioni del Primo Cittadino) altri otto anni: «Ho fatto un programma di dieci anni per Messina – ha chiarito. Se i messinesi lo vorranno manterrò il mio impegno e lo porterò a termine. Voglio risultati straordinari per la città».

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