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Report dell’Orsa: “Autobus scesi a una ventina, descrizione di un fallimento”

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autobus notturnoIl sindacato Orsa ha reso noto un report sul numero di autobus in giro per la città. I numeri dell’organizzazione sono impietosi e segnalano che i mezzi sono tornati in cifre a quelli dello scorso anno prima dell’insediamento della giunta Accorinti.

Questa la nota:

“L’ATM è un malato che muore davanti agli occhi di tutti mentre “troppi” dottori ne studiano inutilmente la cura. Il mese di maggio   si apre con gli stessi numeri di mezzi in servizio di quello dello scorso anno quando però la “gestione aziendale e l’amministrazione comunale erano ben diverse” mentre purtroppo i cittadini  appiedati o in vana attesa alla fermata di un bus che non arriva sono sempre gli stessi.

Nella settimana scorsa dal 28 Aprile al 3 Maggio l’ORSA ha monitorato la situazione del servizio gommato ed in strada ha verificato una media di 23 bus in servizio giornalieri con un minimo sceso fino a 18 mezzi in strada nei giorni 30 aprile e 2 Maggio. I tram, guasti permettendo, restano i soliti sei mezzi insufficienti a sopperire o integrare la carenza del servizio gommato al netto di qualunque progetto ambizioso o fantasioso si voglia studiare   .

“Lo scenario di queste settimane , già visto, – dichiara Paolo Frigione responsabile Coordinamento Autisti ORSA- è quello dello scorso anno con rioni e villaggi completamente abbandonati a se stessi e le linee bus 74-17-47-76-41-43-79-2-81b-77-70-13-15-10 fortemente ridotte o completamente scomparse per carenza mezzi.

Ma a rendere più chiara la situazione del servizio ed il disagio creato all’utenza messinese può servire solo qualche esempio – continua Frigione- : le Masse, Castanea e Faro superiore servite dal solo 73 hanno tempi di attesa tra una corsa e l’altra di 2 ore e 30 minuti , la carenza mezzi comporta spesso la sospensione  di servizi fondamentali come il collegamento bus  col Neurolesi a cui si aggiunge  la frequente soppressione del 78 che collega l’annunziata all’ospedale Papardo. . Non va meglio a sud dove a singhiozzo mancano i  bus 6 -9- 38 – 29 – 33 – 35 lasciando isolati Briga, Larderia , Tipoldo , Cumia e Bordonaro.

“Consegnamo all’assessore alla Mobilità Gaetano Cacciola, sicuramente finora il più attivo  della squadra accorintiana, un report che pero’ descrive un fallimento – dichiara Michele Barresi Segretario ORSA Trasporti – ma crediamo sia utile, visto che il trasporto pubblico rappresenta il vero banco di prova dell’amministrazione, che un monitoraggio costante e reale venga richiesto dal Comune direttamente all’azienda giorno per giorno o meglio verificato sul campo , alle fermate, dove i cittadini aspettano inferociti un bus che si intravede sempre meno.

                Sono passati pochi mesi da quando si enfatizzava l’aumento degli autobus in circolazione, , erano 50 , e sebbene come sindacato avessimo accolto con ottimismo quello che appariva un nuovo corso, avevamo palesato la necessità urgente dell’acquisto di nuovi mezzi per non tornare all’emergenza. 

Oggi constatiamo – continua Barresi – che anche l’acquisto dei bus dall’ATM Milano ha subito uno stop e potrebbe rappresentare, se non si rimedia per tempo,  l’ennesima occasione perduta di un’azienda che non riesce a rinascere e che dal 2007, affidandosi alle solite “competenze interne” che hanno in vent’anni manifestato i propri limiti gestionali si dimostra incapace di acquistare nuovi bus e gestire i processi di manutenzione ed e’ lasciata ìrresponsabilmente da mesi nelle mani di una giostra di direttori generali “a tempo” molti dei quali corresponsabili dello sfascio attuale se non addirittura inquisiti per fatti legati alla stessa gestione dell’azienda . 

Il piano di riequilibrio per ATM , che prevede un risparmio di 55 milioni di euro in dieci anni – dichiara Barresi – ci risulta sia stato elaborato prevedendo già dal maggio 2014 all’atto dello start up un numero di autobus in linea pari a 52 mezzi che dovrebbero effettuare 3,5 milioni di chilometri con rimborsi superiori a 6,5 milioni di euro per il 2014 e pertanto perdurando questo stato di cose – si rischia fattivamente di partorire un progetto giusto e ambizioso ma falsato in partenza dai numeri dei mezzi oggi in campo e che darebbe il colpo di grazia all’azienda di trasporto messinese. Reputiamo urgente e necessario- continua l’ORSA- che l’amministrazione comunale convochi un tavolo tecnico su atm per illustrare – ove ve ne fossero – le strategie imprenditoriali programmate per l’acquisto di mezzi ed il rilancio dell’ATM e nelle more sospenda l’atto di indirizzo relativo al piano finanziario decennale esitato dalla giunta comunale” .

 

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