Picciolo, Crifò e Sel contro il manager Vullo. L’accorpamento dei Punti nascita si avvicina

Michele VulloSull’accorpamento del Punto nascita del Papardo all’ospedale Piemonte non si placano le polemiche.

Oggi assemblea al nosocomio di contrada Sperone. Il deputato regionale del Dr, Giuseppe Picciolo, invita il direttore generale Michele Vullo a “Ribadire la transitorietà del provvedimento in attesa di mettere in assoluta sicurezza le due strutture ostetriche esistenti e dell’attivazione delle procedure funzionali alla stipula di nuovi contratti per l’incremento del personale ospedaliero. Ribadisco inoltre – ha sottolineato il deputato regionale del Patto dei democratici per le riforme – che riteniamo indispensabile tutelare il percorso nascita del Papardo in sinergia con l’Asp, al fine di garantire nella zona nord della Città il mantenimento degli ambulatori e dei servizi già esistenti. Questa peraltro è la posizione già espressa dal Pdr durante la seduta tenuta in Consiglio comunale, alla presenza del Direttore Vullo, in occasione della quale abbiamo sottolineato la fondamentale importanza del mantenimento del polo emergenziale nel plesso di Viale Europa”.

 

La consigliera comunale di Forza Italia Giovanna Crifò ha attaccato il direttore generale Vullo reo – a quanto pare – di aver dichiarato di basso livello il personale in servizio al Pronto soccorso del Piemonte. Per la Crifò non può restare scoperta la zona Nord del Punto nascita ma bisogna ampliare servizi e dipendenti. 

 

La Federazione Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà di Messina, con la coordinatrice Daria Lucchesi e il responsabile delle Politiche sociali Giovanni Tomasello, interviene sull’Ospedale Piemonte: “Stiamo assistendo con motivata preoccupazione alla paventata chiusura dell’Ospedale Piemonte di Messina, alla luce delle ultime decisioni prese dal dottor Michele Vullo, direttore generale degli Ospedali Riuniti Papardo-Piemonte. Decisione che, siamo coscienti, il dottor Vullo ha preso perché costretto da una direttiva dell’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino, che prevede non la creazione del Polo Materno Infantile al “Piemonte”, bensì l’accorpamento delle due unità di Ginecologia e Ostetricia dei due Ospedali direttamente nel nosocomio del Viale Europa. E così è stato deciso lo scorso 6 agosto dal direttore generale”.

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