Pedoni, ciclisti e scooter: tutti a contendersi una pista. E volano botte

pista cicilabile riviera nordPotrebbe essere battezzata la “ciclopedonale della discordia”, e non passa giorno che non sia ‘teatro’ di rissa. Sulla riviera nord, da Paradiso a Grotte, il litigio tra pedoni, runner e ciclisti, che scambiano la striscia che dovrebbero condividere con gli appiedati per un velodromo, è sempre dietro l’angolo. E ci sono testimoni stanchi. “Ho assistito a vere e proprie zuffe tra ciclisti e persone che ‘osano’ percorrere quel tratto di strada invadendo quello che i primi rivendicano di loro eclusiva pertinenza- racconta Dino Bandiera, 63 anni, pensionato, che ogni pomeriggio, con la moglie ed un gruppo di amici, va a passeggio lungo la via Consolare Pompea -. Posso dire che è sempre un incubo. Dalle minacce, o la vera e propria rissa, al timore di un incidente. Corriamo il rischio di essere travolti da chi non mostra rispetto nemmeno per disabili in carrozzina e neonati in passeggino. I ciclisti sfrecciano incuranti- prosegue Bandiera – e guai a fare notare che quel percorso non è riservato soltanto a loro. Ecco che ti piovono addosso le parolacce. E c’è chi non si ferma a quelle e se non ti scansi alla velocità della luce, ti mette sotto le ruote’.
La zona, in molti punti è priva di marciapiedi e per chi la vuole percorrere sulle proprie gambe, la pista ciclopedonale è l’unica alternativa. Ma è anche area “scelta” dagli scooteristi per la sosta selvaggia dei lorro mezzi, che vengono piazzati dai bagnanti per intere giornate proprio all’interno della ciclopedonale, come fosse un parcheggio. Di Vigili urbani, che dovrebbero multare chi della pista ne fa un uso improprio, non si vede nemmeno l’ombra, e così l’inciviltà la fa da padrona.
“La mia non è una difesa dei pedoni. Basterebbe un pò di buon senso per condividere la pista ciclopedonale, che seppur stretta, potrebbe ospitarci tutti nel rispetto delle regole. – conclude Bandiera – Manca, però, la viglilanza del luogo e una segnaletica che potrebbe aiutarci a convivere senza sfiorare la rissa e l’incidente ad ogni ora del giorno’.

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