Oggi è il giorno della Vara. Un po’ della sua storia

la vara bellaMessina celebra oggi, come ogni anno da 5 secoli, la Vara. E’ il grande carro votivo che la città dedica alla Madonna Assunta e che viene portato in processione il 15 agosto di ogni anno.
Ma leggiamo un po’ la sua storia.
Le origini della Vara, secondo più fonti, risalgono al XVI secolo, collegandosi ai festeggiamenti tributati dal Senato e dal popolo messinese all’Imperatore Carlo V, transitato per Messina nel 1535 dopo la vittoriosa spedizione contro i turchi. Ad accogliere il sovrano fu un carro trionfale nel quale la distribuzione dei personaggi e dei simboli cosmici era in buona sostanza analoga a quella attuale.
La “machina” votiva, tra i più grandi apparati processionali d’Europa, ritrae il momento dell’assunzione in cielo della Vergine Maria attraverso una composizione piramidale dell’altezza di quasi 14 metri ed un peso di circa 8 tonnellate. Nella prima delle piattaforme che compongono la sua struttura trova posto la raffigurazione del corpo esangue della Santa Vergine, più in alto vi è la rappresentazione dei sette cieli che l’Alma Mater deve attraversare per raggiungere l’Empireo. Ancor più su scopriamo un globo terracqueo sormontato da una cortina di nubi costellata da schiere di angeli, infine, sulla sommità, l’effige di Gesù Cristo che tiene sulla sua mano destra l’anima della Vergine assunta in cielo.
Il termine “vara” è la traslitterazione di “bara”, che sta ad indicare la bara dove giaceva il corpo della Dormitio Virginis (la Madonna Dormiente). La Vara viene portata in processione da centinaia di fedeli tramite delle lunghe corde (gomene) che servono a farla trainare. Dette gomene lungue poco più di cento metri sono tirate all’inizio da due gruppi di persone, che fanno capo ai rispettivi capi corda; fino a qualche anno fa indossavano delle magliette di diverso colore (Blu e Marrone) ma adesso sono semplicemente di colore blu in onore della Madonna. Fino al primo decennio del dopoguerra gli angioletti della vara erano impersonati dai bambini (spesso orfani degli istituti messinesi) mentre la Madonna in cima alla Vara era una ragazza scelta per sorteggio. A seguito dei numerosi incidenti che alcune volte sfioravano autentiche disgrazie si è provveduto, a metà ‘800 di diminuire l’altezza della Vara e sostituire i personaggi con figure di cartapesta. Tra i momenti più seguiti e suggestivi è la cosiddetta “girata” cioè quando la Vara si immette dalla Via Garibaldi in via I settembre per giungere in Piazza Duomo, e a seconda della riuscita della manovra si traggono aupici per tutto l’anno a seguire. Oltre la partenza, per quanto possa essere entusiasmante, non riesce a trasmettere tutte le sensazione dell’entrata della Vara in Piazza Duomo dove è attesa da migliaia di messinesi.
La festa della Madonna Assunta a Messina rappresenta il momento di massima espressione religiosa da parte del popolo, nonostante la festa patronale sia quella della Madonna della Lettera, il 3 giugno.

Di seguito il programma della festività.

Alle 7.30, il montaggio delle gomene al “cippo” della Vara; alle 9.00, ventuno colpi di cannone dalla Stele della Madonna della Lettera al Porto; alle 11.00, nella Basilica Cattedrale, il Solenne Pontificale presieduto dall’arcivescovo, Monsignor Calogero La Piana; alle 17.00, il trasferimento del Gonfalone della Città e delle circoscrizioni dalla Chiesa S. Maria di Porto Salvo dei Marinai a piazza Castronovo, con l’accompagnamento del gruppo storico “Compagnia della Stella” e dei tamburinai di Monforte San Giorgio; alle 18.30, partirà la Processione della Vara da piazza Castronovo con fuochi pirotecnici e spari dei bigliettini da 10 cannoni, sostando al torrente Boccetta per la preghiera alla Patrona della Città, S. Maria della Lettera, a piazza Unione Europea per spari e fuochi pirotecnici, ed all’incrocio di piazza Duomo-via I Settembre, con l’intervento di Monsignor Calogero La Piana, per concludersi a piazza Duomo; alle 23.00, spettacolo pirotecnico dalla Stele della Madonna della Lettera al Porto. Novità di quest’anno sarà l’istituzione del Premio Vara, una medaglia d’argento realizzata e donata dal noto maestro orafo Alfredo Correnti, che verrà conferita dal Comitato Vara al messinese che più si è distinto nell’ultimo anno. Il premio verrà assegnato nei prossimi giorni al ciclista Vincenzo Nibali vincitore del recente Tour de France.
Buon Ferragosto, Messina.

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